Wilson: "Lazio, serve un bagno d'umiltà. Ora la squadra è Immobile-dipendente"

23.11.2021 17:00 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
Wilson: "Lazio, serve un bagno d'umiltà. Ora la squadra è Immobile-dipendente"

Alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali, la Lazio esce sconfitta dal match contro la Juventus. Decisiva la doppietta di Bonucci dagli ultimi metri: prima per il fatto di Cataldi su Morata, poi per l'uscita sciagurata di Reina su Chiesa. La squadra di Sarri è ora a quota 21 in classifica, a quattro punti dall'Atalanta in quarta posizione. Davanti a sé, oltre alla sfida europea contro la Lokomotiv Mosca, il big match contro il Napoli di domenica sera. A qualche ora dalla disfatta coi bianconeri, e in attesa di godersi i prossimi impegni dei biancocelesti, Pino Wilson è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni. Di seguito le dichiarazioni dello storico capitano della squadra che divenne campione d'Italia al termine della stagione 1973/74: 

1. Ti aspettavi una gara di questo tipo? Come giudichi la prova della Lazio contro la Juventus?

"La partita si è messa bene per loro con l'infortunio di Danilo. Hanno cambiato assetto tattico, la Lazio nei primi minuti è stata in grando di metterli sotto. Poi la gara ha preso un altro spunto anche dopo il rigore, ma l'uscita di Danilo è stata fondamentale. Chi ha fatto la differenza è stato Cuadrado, incredibile su quella fascia. Abbiamo avuto tanto possesso palla ma, nello stesso tempo, non abbiamo fatto un tiro in porta. Questo la dice lunga sull'andamento della partita. Loro, giocando con il vantaggio, una certa tranquillità e grandi giocatori, hanno reso più difficile la gara per la Lazio. Chiesa è partito due o tre volte in contropiede, ha preso 5/6 metri a tutti quanti. Questa è una sfida che va annoverata tra quelle che una persona deve anche aspettarsi. Eravamo partiti con l'entusiasmo degli ultimi risultati positivi, pensavamo di trovare una Juventus un po' più debole rispetto a quella che s'è vista. Tante piccole concause hanno portato a questo risultato che, per fortuna, non ci smuove dal nostro obiettivo che è la Champions. Non cambia nulla, anzi, ritengo che dobbiamo fare un piccolo bagno d'umiltà e riprendere da Napoli, per fortuna qualche elemento importante manca alla squadra avversaria. Non sappiamo se Immobile sarà della partita, mi auguro di sì, sappiamo cosa sia per questa squadra, rappresenta un po' la fase finale".

2. I numeri che la Lazio colleziona senza Immobile in campo stanno diventando preoccupanti. A questo punto, si può dire che la squadra sia Immobile dipendente?

"I risultati parlano chiaro, la statistica è una scienza esatta. Se io non ho fatto tanti punti senza Immobile, significa che alla fine ne sono anche dipendente. Non è successo qualcosa di anomalo, sapeva di andar incontro a qualche difficoltà. Avevamo cercato di cambiare modulo, poi abbiamo riprendo il modulo con Muriqi attaccante. Ma è sotto gli occhi di tutti la differenza tra i due. Direi dunque che in questo momento soprattutto siamo Immobile-dipendenti". 

3. Sarri ha parlato di "rigorino" dato da Di Bello per il fallo di Cataldi su Morata. Come giudichi quell'azione?

"Abbiamo visto varie immagini. Tra queste, c'era probabilmente quella che ha portato al rigore. Nelle altre due immagini, forse non si vedeva granché bene. È uno di quei rigori che si possono dare come non dare". 

4. Cosa pensi, invece, del comportamento di Reina in occasione del secondo calcio di rigore in favore dei bianconeri? La decisione non strige in parte con l'esperienza del portiere spagnolo?

"Credo che in quel momento stava ripensando a tutto ciò che era successo prima. Credo non fosse totalmente concentrato, perché altrimenti non sarebbe dovuto neanche uscite. Non posso stare col fucile in mano all'indirizzo di Reina, stiamo parlando sempre di un grande campione, che ha fatto sempre molto bene con noi. La distrazione è sempre dietro l'angolo e, ahimé, è capitata in un momento particolare che ha messo a tacere qualsiasi velleità della Lazio. Sul 2 a 0 è diventata una roba normale per loro, abbiamo pagato caro il suo gesto. Da lui nessuno se l'aspetta, però non posso neanche gettargli la croce addosso per quanto fatto". 

5. La Lazio è ora a 21 punti in classifica, a -4 dall'Atalanta quarta. Il piazzamento Champions è ancora un obiettivo fattibile?

"Assolutamente sì. È un campionato un po' strano, sembra sempre che tu possa prendere un po' il largo. La lotta diventa sempre un po' difficile, intricata, però noi ci siamo. Non credo che possiamo considerarci out per una sconfitta, subita tra l'altro contro una squadra che ha ripreso il suo cammino. Tutto sta nel non perdersi nella partita scorsa e pensare con positività a quella che arriva". 

6. Dopo la Lokomotiv, la Lazio sfiderà la Lazio senza Osimhen e Anguissa. Tuttavia, la squadra di Spalletti è in fiducia nonostante l'ultima sconfitta con l'Inter. Che gara ti aspetti?

"Sicuramente improntata alla massima concentrazione. Abbiamo sempre giocato bene col Napoli, qualche volta abbiamo preso gli schiaffi nel momento in cui stavamo dominando. Ci vuole tante concentrazione, determinazione. Sotto il profilo fisico, non posso pensare una squadra sia stanca dopo due o tre mesi d'attività. Credo che sia più che altro una questione di testa. Le loro assenze sono pesanti, ma lo è stata per noi anche quella di Immobile. Comunque sia le assenze fanno parte del gioco. Così come noi abbiamo pagato pegno sabato scorso, speriamo che pagheranno pegno anche loro (ride, ndr)".

Infine, l'invito a tutti i tifosi della Lazio: "Rinnovo a tutti l’invito per questa sera alle 20:30 su Gold Tv, canale 17 del digitale terrestre. Parleremo di tutto questo ma soprattutto di Lazio".

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