Dezotti: "La forza di Inzaghi? Far giocare la Lazio da vera squadra"

Ai microfoni di Radiosei ha parlato in esclusiva l'ex attaccante di Lazio e Cremonese Gustavo Abel Dezotti: l'intervista completa
14.01.2020 09:20 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it
Dezotti: "La forza di Inzaghi? Far giocare la Lazio da vera squadra"

Nel giorno di Lazio - Cremonese, ai microfoni di Radiosei ha parlato in esclusiva il doppio ex Gustavo Abel Dezotti. Una stagione nel club biancoceleste, nel 1988-89, prima di indossare la maglia grigiorossa per cinque anni. Eppure l'argentino è rimasto molto legato alla Lazio e soprattutto ai suoi tifosi.

Che esperienza è stata la tua alla Lazio?

"Ho grandissimi ricordi della stagione trascorsa in biancoceleste, sono stato trattato benissimo dai tifosi. Ringrazio il club perché mi ha dato la possibilità di arrivare in Italia, per me è stato importante. Anche dopo il mio passaggio alla Cremonese i tifosi della Lazio mi hanno trattato benissimo quando sono tornato a Roma".

Chi ti ha portato alla Lazio?

"Quando sono arrivato il direttore sportivo era Regalia. Erano venuti a visionarmi in Argentina tre mesi prima, quando giocavo con la maglia del Newell's Old Boys. L'operazione è stata fatta con Paco Casal".

C'è un ricordo particolare che hai di quella stagione in biancoceleste?

"In quegli anni potevano essere acquistati solo tre stranieri. Insieme a me sono arrivati Nelson Gutierrez dal River Plate e Ruben Sosa dal Saragozza. Io dovevo suggerire ai giornalisti il nome della mia ex squadra, il Newell's Old Boys, nonostante avessimo vinto il campionato in Argentina".

Ti ha colpito qualcosa in particolare della Lazio di Inzaghi?

"Inzaghi è riuscito a schierare tutti i giocatori di una certa qualità e farli esprimere da squadra. Per le partite che ho visto, quando si riesce a far giocare le individualità in funzione del gruppo allora arrivano i risultati. Quello è l'importante e può succedere che in alcune squadre ci siano buoni giocatori ma che non rendono perché non giocano da squadra".

Credi che la Lazio possa addirittura superare Juventus e Inter?

"Potrebbe. Però è vero che l'Inter è forte e la Juventus è sempre la Juventus. La Lazio ha le armi per lottare per lo Scudetto".

Che ne pensi del Tucu Correa?

"Per me è un giocatore bravissimo. L'importante è fare in modo che giochi per la squadra. Se riuscirà a farlo diventerà ancora più forte, pur essendolo già molto".

Conosci Escalante, prossimo acquisto della Lazio?

"Non posso dare un giudizio perché non lo conosco bene. Ho qualche referenza però avendo lasciato l'Argentina da giovane è uscita un po' dai radar".

Come è proseguita la tua carriera nel calcio?

"Ho fatto il direttore sportivo al Newell's Old Boys fino a qualche anno fa. Fino a quando c'era il Tata Gerardo Martino come allenatore e abbiamo vinto il campionato. Poi non ho più lavorato nel calcio. Spesso vedo delle partite e incontro Roberto Sensini. Io gli parlo di Lazio e Cremonese, lui mi parla di Lazio, Udinese e Parma".

Un saluto ai tifosi della Lazio?

"Li ringrazio tantissimo per la stagione giocata alla Lazio. E anche per dopo per come mi hanno accolto sempre, per me e per la mia famiglia è stato molto importante. Auguro alla Lazio di vincere lo Scudetto che adesso è vicino".

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