Coronavirus, Infantino: "Servono sacrifici, ma possiamo riformare il calcio"

23.03.2020 10:15 di Federico Marchetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
Coronavirus, Infantino: "Servono sacrifici, ma possiamo riformare il calcio"

Grande incertezza anche nel mondo del calcio a causa dell'emergenza dettata dal coronavirus. Come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha parlato del momento difficile che sta vivendo il movimento calcistico, prospettando anche l'eventualità di non rispettare i tempi che le federazioni nazionali si sono prefissate: "Senza panico, diciamolo chiaramente: si giocherà quando si potrà senza mettere a rischio la salute di nessuno. Federazioni e leghe siano pronte a seguire le raccomandazioni di governi e Oms". Con un occhio sempre vigile però su calendari delle nazionali e sulle modifiche necessarie ai regolamenti sui trasferimenti dei calciatori: "Servono misure dure. Ma non c’è scelta. Dovremo tutti fare sacrifici". La pandemia sta già avendo effetto sulle economie nazionali e, inevitabilmente, ricadrà anche sul calcio. C'è un rischio recessione, dice Infantino, ma esistono anche opportunità: "Possiamo forse riformare il calcio mondiale facendo un passo indietro. Con formati diversi. Meno tornei, ma più interessanti. Forse meno squadre, ma più equilibrate. Meno partite per proteggere la salute dei calciatori, ma più combattute. Non è fantascienza". L'obiettivo, ricorda infine il presidente della FIFA, è ripartire tutti insieme e salvare il calcio dalla crisi.

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