PAGELLE - Lazio - Cremonese, prima gioia Patric. Che piedino Jony, Parolo punge

14.01.2020 19:51 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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PAGELLE - Lazio - Cremonese, prima gioia Patric. Che piedino Jony, Parolo punge

PROTO 6,5: Si copre bene e si guarda la partita da lontano. Deli non centra lo specchio, Ciofani lo fa con la testa ma è una parata da ragazzi. L’intervento reattivo è su Palombi nella ripresa: l’ex ragazzo di Formello spara col mancino sul primo palo, non era una deviazione semplice.

BASTOS 6,5: Deli lo salta e conclude a giro: fuori di un soffio. Prende l’avversario alla leggera, lo supera con troppa disinvoltura. Per il resto del match imposta sul centrodestra e duetta bene con Patric largo sulla fascia. Si guadagna il rigore per la terza rete, poi segna di testa il poker. Prestazione sollevata nel finale nella metà campo offensiva.  

LUIZ FELIPE 6,5: Centrale, sicuro come contro il Napoli nonostante la posizione diversa. Comanda bene il reparto, il compito non era dei più complicati. A inizio ripresa becca un giallo evitabile.

Dal 60’ DJAVAN ANDERSON 6: Prima chance a sorpresa, le uniche presenze stagionali finora erano con la Primavera da fuoriquota. Gioca a tutta fascia, è il suo ruolo, lo copre in scioltezza.

ACERBI 6,5: L’uomo che non conosce il turnover. Una certezza nelle partite toste, figuriamoci in una sfida del genere quando può anche sganciarsi sulla sinistra.

PATRIC 7: Una soddisfazione meritata, nel ruolo originario per far permettere a Lazzari di rifiatare. Chiude bene l’azione che si sviluppa dalla parte opposta, da quinto a quinto. Primo gol con la maglia della Lazio. Un miracolo di Ravaglia gli nega il bis. È cresciuto soprattutto a livello mentale.

PAROLO 7: Si inserisce con un tempismo perfetto, la devia da pochi passi per mettere in ghiaccio la partita senza troppi patemi d’animo.

CATALDI 7: Ormai si è scrollato di dosso le pressioni, gioca leggero, con una personalità che spicca. Tocca un’infinità di palloni, non sbaglia un passaggio, regala velocità alla manovra. Peccato per il cambio, forse dettato da un problema al polpaccio.

Dal 60’ ANDRÉ ANDERSON 6: Prima mezzala, poi seconda punta. Qualche spunto interessante, entra quando i ritmi sono già calati di brutto.

BERISHA 6: Prova a farsi coraggio, tenta la giocata, gli riescono solo quelle più facili. Se serviva una bella scossa, non è arrivata. Gara sufficiente, voto stiracchiato.

JONY 7: Le prove generali per la Samp, quando sarà chiamato a sostituire il capitano squalificato. È la sua gara ideale, dove la Lazio fa la partita e la “preoccupazione” maggiore è spedire in area i migliori cross possibili. Il piedino non fa una piega: suoi i traversoni per il primo di Patric e il secondo di Parolo. Finita qua? No, aggiunge la pennellata per il testone di Bastos. 

ADEKANYE 6: Tanta voglia di lasciare un segno. In attesa di farlo sul tabellino dei marcatori (gol annullato), ci riesce nel cuore dei tifosi. Almeno di quelli in Tevere: “Bobby Bobby”, è il coro che si alza nella ripresa. Avrebbero voluto fargli tirare il rigore.

IMMOBILE 7: E sono 23! Che fortuna… averlo in squadra. Trasforma il rigore del 3-0, ha segnato di nuovo in tutte le competizioni con la Lazio protagonista. Generoso di natura, non si risparmia neanche quando gli basterebbe andare alla metà della velocità. Scatti su scatti, un gol dietro l’altro.

Dal 73’ MINALA 6: Regista rispolverato per l’occasione. Inzaghi gli concede un’opportunità in una partita ufficiale, un premio aggiuntivo alle ultime settimane di allenamenti in gruppo. Non succedeva da maggio 2014, una bella soddisfazione a sei anni di distanza.

ALL. INZAGHI 6,5: Dieci partite di fila senza perdere in Coppa Italia. Sono passati quasi 3 anni dall’ultimo ko (in finale con la Juve nel 2017). Passa il turno pensando già alla Samp e alla corsa in campionato.

CREMONESE (3-5-2): Agazzi 6 (Ravaglia 6); Caracciolo 5,5, Bianchetti 5,5, Terranova; Zortea 5,5 (Boultam 6), Arini 5.5 (Valzania 6), Castagnetti 5,5, Deli 6,5, Renzetti 5; Ciofani 5,5, Palombi 6,5. All. Rastelli.