Lazio, Giordano: "In campionato siamo senza ambizioni. Mi auguro che..."
"Mi auguro ci possa essere una reazione importante che possa scaturire dall’orgoglio dopo la sconfitta di Torino perché ci sono rimaste solo queste due partite, in campionato siamo senza preoccupazioni e senza ambizioni". È il pensiero di Bruno Giordano alla vigilia di Lazio - Atalanta di Coppa Italia, espresso nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Laziale.
L'ex biancoceleste, proseguendo, ha poi aggiunto: "Noi ricordiamo sempre le partite più fresche, ma di partite simili ce ne sono state tante quest’anno. C’è da onorare la maglia e fare una partita importante dal punto di vista della determinazione. L’Atalanta sulla carta è più forte di noi ma le partite vanno giocate e dovrà guadagnarsi il passaggio del turno. Magari per legge dei grandi numeri il trend per il quale non si segna lo puoi invertire domani. Ovviamente è più facile farlo con le medio-basse, ma comunque sei riuscito a segnare alla Juventus, al Milan. Non è impossibile. La Lazio fa fatica proprio a giocare in alcune partite, come col Napoli o col Como. Si può anche perdere, ma un conto è provandoci e un altro è presentandoti in un certo modo in campo. Io vorrei vedere la Lazio che è scesa in campo a Parma e che ha vinto in 9".
"Avere Pedro è importantissimo perché è un giocatore che riesce ad essere determinante anche per due minuti. Sa come si sta in campo, uno con la sua esperienza non ha nemmeno bisogno dell’allenatore. Sono contento perché vedendo l’infortunio avevo paura potesse essere qualcosa di più risentito. Belahyane o Dele-Bashiru? Metterei il secondo perché è un giocatore fisico e l’Atalanta cerca lo scontro fisico nove volte su dieci, pressa e ti fa giocare spalle alla porta. In una situazione del genere il dinamismo di Dele-Bashiru può essere importante anche se ovviamente non passa tutto per un uomo solo".
"L’Atalanta è forte soprattutto sul discorso del ritmo, il punto debole può essere proprio l’incapacità di tenere questo ritmo alto tant’è che stanchi dalla Champions hanno perso in 11 contro 10 col Sassuolo. La nostra speranza potrebbe essere quella di affrontare un’Atalanta stanca. Palladino s’è presentato molto bene in un momento di così grande difficoltà. Anche se ha preso 3 gol a Napoli alla prima partita, ha avuto modo di stringere subito i rapporti con la rosa. Questa è l’Atalanta di Palladino, non più di Gasperini. Sicuramente parliamo di uno dei giovani allenatori più promettenti".
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