Lazio, Zauri duro: "È il punto più basso dell'era Lotito"
L'ex calciatore biancoceleste Luciano Zauri è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radiosei per parlare delle problematiche in casa Lazio. Durante il suo intervento, Zauri ha definito questo come il momento più basso dell'era Lotito. Ecco di seguito le sue parole.
"L’era Lotito è stata condizionata da tantissimi alti e altrettanti bassi, questo è il punto più basso. L’Olimpico deserto è una sconfitta per tutti, dal presidente al tifoso che vive per questa maglia. Il consiglio da fuori è quello di abbassare i toni, così si va contro alla squadra; ci perde la squadra e anche i tifosi, che sono quelli che restano quando noi passiamo, quindi vanno salvaguardati. Il presidente ha più volte detto che non vuole cedere ma ripeto, l’Olimpico deserto è una sconfitta. La spinta della Nord è qualcosa di pazzesco, ma anche quella di alti settori".
"La stagione della Lazio? All’inizio ero ottimista, la Lazio nei suoi 13-14 elementi non era una squadra da buttare via, per determinati obiettivi chiaramente, per una classifica medio-alta, magari per le zone europee; poi a gennaio la squadra è diventata un’altra e ora sta facendo fatica. Dispiace perché adesso puoi perdere in tutti i campi, è una squadra in difficoltà sia fisica che mentale".
"Anche negli anni di difficoltà che ho vissuto io, è capitato che poi la squadra si è compattata, chiaro che sulla carta l’Atalanta è favorita ma il bello del calcio è che può essere imprevedibile. Bergamo dopo Roma è casa per me, sono due squadre che hanno segnato la mia vita privata e professionale, sicuramente dispiace vedere la Lazio così".
"La Lazio è una squadra che non cambia, va avanti con il suo sistema. L’unica certezza di questa rosa è l’allenatore che sta provando a tirare fuori il meglio, davanti ci sarà una squadra che pur cambiando allenatore ha mantenuto i principi. Sono partite fondamentali e decisive e l’Atalanta oggi ha più uomini che posso o incidere ma nella Lazio il senso di rivalsa spero possa far tirare fuori qualcosa di buono. A me è capitato di vincere 3-0 un derby in cui partivamo sfavoriti".
