Lazio, è il compleanno di Tommaso Maestrelli: il 'Maestro' del primo storico scudetto

07.10.2026 12:15 di  Paolo Verdi   vedi letture
Fonte: Alessandro Pedicelli - Lalaziosiamonoi.it
Tommaso Maestrelli
Tommaso Maestrelli

Oggi, 7 ottobre, ricorre il compleanno di Tommaso Maestrelli, una delle figure più importanti e amate nella storia della Lazio. Nato a Pisa il 7 ottobre 1922, il “Maestro” avrebbe compiuto oggi 104 anni. Quando si parla di Tommaso Maestrelli, il pensiero corre inevitabilmente alla Lazio del ‘74 e a quello storico scudetto conquistato dalla formazione biancoceleste. Ma per capire davvero chi fosse il “Maestro” bisogna tornare indietro di molti anni, a una vita fatta di calcio, guerra, difficoltà e incontri che ne hanno formato il carattere.

Tommaso Maestrelli nasce a Pisa il 7 ottobre 1922, ma è a Bari che trascorre gran parte della sua giovinezza. Il padre, impiegato delle Ferrovie dello Stato, viene infatti trasferito in Puglia, ed è proprio lì che il giovane Tommaso inizia a dare i primi calci al pallone. Il suo talento non passa inosservato e il Bari gli offre presto l'opportunità di confrontarsi con il calcio dei grandi: ha soltanto sedici anni quando, il 26 febbraio 1939, scende in campo a San Siro contro il Milan per la sua prima partita in Serie A. Una carriera che sembra appena iniziata, in rampa di lancio, ma che viene bruscamente condizionata dalla guerra. Maestrelli infatti viene inviato in Montenegro con la Divisione Ferrara, e dopo l'armistizio viene catturato dai tedeschi e portato nel campo di Sajmiste, vicino Belgrado. Successivamente riesce a scappare e, dopo essere stato aiutato dalla popolazione locale, sceglie di unirsi alla Brigata Garibaldi e di combattere nella Resistenza.

Con la fine della guerra torna in Italia e riprende il suo percorso da calciatore. Indossa nuovamente la maglia del Bari e nel 1948 viene convocato dalla Nazionale Italiana, con la quale partecipa ai Giochi Olimpici di Londra e scende in campo contro la Danimarca. Quella rimarrà la sua unica presenza con la maglia azzurra. Nel suo percorso calcistico c'è anche la Roma: Maestrelli infatti veste la maglia giallorossa e ne diventa anche il capitano. È però una parentesi tutt'altro che semplice per il club capitolino, visto che la stagione 1950/51 si conclude con la retrocessione in Serie B, la prima subita da una squadra della Capitale. Dopo l'esperienza romana passa prima alla Lucchese e poi nuovamente al Bari, dove Maestrelli decide di chiudere la carriera da calciatore e iniziare una nuova avventura nel mondo del calcio, questa volta dalla panchina.

Le prime esperienze da allenatore lo portano proprio alla Lucchese e al Bari, poi alla Reggina e al Foggia. Ed è proprio con il club rossonero che ottiene i risultati più importanti, conquistando la promozione in Serie A e il premio calcistico “Seminatore d'oro”. Il resto della storia è quello che ogni laziale conosce bene: nel 1971 Maestrelli arriva sulla panchina della Lazio, allora in Serie B. In una sola stagione riporta i biancocelesti nella massima serie e comincia a costruire quel gruppo che, pochi anni più tardi, entrerà per sempre nella storia del club e nel cuore di ogni tifoso.

Il 12 maggio 1974, in un Olimpico che registrava il record storico di presenze (mai eguagliato), arriva il momento sportivo più alto per Maestrelli: la Lazio conquista il suo primo storico scudetto. Ma dietro quel titolo c'è molto più di una vittoria: c'è il lavoro di un allenatore capace di comprendere gli uomini prima ancora dei calciatori, di gestire personalità forti e di trasformare un gruppo complesso e diviso in due fazioni, in una squadra capace di diventare in campo un unico blocco granitico ed arrivare a conquistare il titolo di Campione d'Italia. Ed è forse proprio questo il modo migliore per ricordare Tommaso Maestrelli nel giorno del suo compleanno. Non soltanto come l'allenatore del primo scudetto della Lazio, ma come l'uomo che, attraverso una vita tutt'altro che semplice, arrivò a costruire uno dei gruppi più iconici della storia del calcio italiano.