Morte Guerini, la perizia tecnica: "L'auto di Daniel non correva, scagionato l'amico"

La Smart guidata da Tiziano Rozzi andava a velocità moderata, non è stato quindi un eccesso di velocità la causa dell'incidente...
10.07.2021 17:30 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it
Morte Guerini, la perizia tecnica: "L'auto di Daniel non correva, scagionato l'amico"

RASSEGNA STAMPA - La macchina sulla quale viaggiava  Daniel Guerini andava a una velocità moderata. La perizia tecnica  ha rivelato, attraverso anche le immagini delle telecamere presenti su Viale Palmiro Togliatti, che non c'è stato un eccesso di velocità della Smart dove si trovava il giocatore della Primavera. Tiziano Rozzi, amico fraterno del calciatore e conducente dell'autovettura, è stato così scagionato. Sulle pagine de Il Messaggero, Michela, la mamma di Daniel, ha commentato: «Non avevo alcun dubbio, ero certa fin dall'inizio che Tiziano quella sera non stava correndo con la macchina, gli elementi emersi non fanno altro che rafforzare la mia convinzione: conosco quel ragazzo con cui mio figlio è cresciuto e gli ho sempre creduto perché non mentiva. Pur non ricordando nulla dell'incidente ancora oggi, ha sempre detto di non correre». La donna ha detto che Rozzi soffre molto dell'accaduto e non riesce ancora a darsi una risposta su quella sera.

LE INDAGINI - Le indagini proseguono, ma la dinamica ancora non è chiara. Nella relazione sull'incidente stradale del gruppo Prenestino (ex Casilino) della polizia locale, depositata agli atti dell'inchiesta, si legge chiaramente come l'auto su cui viaggiavano i ragazzi procedeva quella sera a una velocità «moderata» e che pertanto non sono stati ravvisati sull'asfalto segni di «frenata». Il ragazzo insieme al conducente della Mercedes Classe A, con cui la Smart si è scontrata quella  maledetta sera, erano indagati come atto dovuto, ma la sua posizione, a fronte delle perizie, dovrebbe alleggerirsi. Sempre secondo il quotidiano,  nella relazione si annota la presenza di un ammaloramento stradale a una distanza però di 30-35 metri dal punto di impatto tra i due veicoli.Le buche, ricoperte nemmeno 24 ore dopo l'incidente, sono state subito segnalare potrebbero essere state decisive nella collisione tra le due automobili. L'inchiesta prosegue e la madre di Daniel aspetta la verità: "Le ipotesi sono tante, ma l'unico dato di fatto è che Tiziano quella sera non correva".