Lazio, Immobile evita la figuraccia: contro il Chievo è un altro pareggio

Pubblicato ieri alle 19:55
03.12.2018 07:00 di Laura Castellani Twitter:   articolo letto 2982 volte
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Lazio, Immobile evita la figuraccia: contro il Chievo è un altro pareggio

Di positivo, c'è la reazione nella ripresa. Per il resto, c'è tanto su cui Inzaghi dovrà lavorare: la Lazio regala il primo tempo al Chievo, presta il fianco a ogni ripartenza orchestrata dalla banda di Di Carlo e si fa ferire da Pellissier. Solo nel secondo tempo riesce a mettere in campo quella determinazione e quello spirito più volte evocato da Inzaghi in settimana. Immobile mette al riparo da una cocente figuraccia, dopo lo stop con l'Apollon, e agguanta il pareggio. Può bastare a salvare la faccia? Sicuramente non è sufficiente per conservare il quarto posto: il Milan vince con il Parma e sorpassa i biancocelesti, a meno un punto dai rossoneri. 

HORROR - Mimmo Di Carlo comincia l'opera, rigenerando lo spirito del Chievo. La Lazio gli dà una mano: nonostante i tentativi di Lotito, che si appellava alla dialettica pur di cavare una reazione da una squadra che nelle ultime tre uscite ha collezionato due pareggi e una sconfitta. Ogni ripartenza dei clivensi è un pericolo per la Lazio, che ci mette quaranta minuti prima di prendere le misure alla squadra di Di Carlo, più determinata e lucida. Proprio un contropiede da manuale permette al Chievo di agguantare il vantaggio, con Pellissier che torna a segnare alla sua vittima preferita (8 gol ai biancocelesti), sfuggendo ad Acerbi e Wallace. I capitolini faticano a trovare ritmo, sono lenti, prevedibili, non riescono a coinvolgere Immobile. Una reazione incisiva arriva solo a dieci minuti dal termine del primo tempo: ci prova Correa, poi Parolo, infine Immobile. I veronesi stringono i denti e si difendono. Ci credono di più. 

IL CUORE DI IMMOBILE - Nella ripresa tenta il tutto per tutto, Inzaghi. Richiama Radu in panchina e lancia Caicedo: la difesa si risistema a quattro, con Patric (al posto di Marusic) e Lulic esterni, Correa trequartista, l'ecuadoriano seconda punta accanto a Immobile. Il piglio è lo stesso degli ultimi minuti del primo tempo, anche se aprirsi spazi e penetrare l'area clivense non è facile. La nuova ricetta funziona, il gol del pareggio arriva da una bella combinazione tra Correa - decisamente cresciuto nella ripresa - e Immobile: il centravanti brucia Sorrentino con una botta di destro. L'umore rabbioso della squadra è ben rappresentato dal suo attaccante, che si precipita ad afferrare la palla in rete per riportarla subito a centrocampo: vuole vincere, la Lazio. L'occasione del raddoppio è ancora sui piedi di Immobile: controllo al volo e tiro di diagonale, la palla si stampa sul palo. Il Chievo si rianima quando manca una manciata di minuti al triplice fischio: con Kiyine, i biancocelesti rischiano due volte di tornare sotto. Tentativi disperati da una parte e dall'altra, sul finale: non servono a nessuno. Al Bentegodi termina sul pareggio. La Lazio è quinta.