Calciomercato Lazio, un solo sussulto al gong finale: al campo l'ardua sentenza

Pubblicato alle 20.55
01.02.2019 07:50 di Alessandro Zappulla   Vedi letture
Fonte: Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it
Calciomercato Lazio, un solo sussulto al gong finale: al campo l'ardua sentenza

31 di gennaio: cala il sipario sul mercato di riparazione. Per la Lazio zero sussulti o quasi, fedeli ad un trend monocorde, ormai persistente da anni. Lavorare per crescere, ma soprattutto per rendere la rosa più "snella" da gestire. Questo è l'obiettivo che traspare nei momenti di contatto con il club nella rigida giornata milanese. Diverse le operazioni concluse fra prestiti e cessioni in uscita. I "parcheggiati" con in tasca il tagliando del ritorno sono: Murgia alla Spal (un anno e mezzo), Lombardi e Rossi al Venezia, (rispettivamente: un anno e mezzo e sei mesi di contratto) e infine Filippini alla Cavese. Fra i partenti con tratta di sola andata invece, si annoverano: Caceres alla Juventus, Perea svincolato e Minala alla Salernitana (ma questo probabilmente ha il navigatore impostato per il rientro alla casa madre). "Acquisteremo solo se avremo la certezza di prendere un giocatore che sia in grado di darci una mano". Eccolo il Tare pensiero, sviscerato più volte nelle ultime ore di mercato. La valutazione della rosa a disposizione di mister Inzaghi è stata pesata e strapesata più volte. L'input dal di dentro era sopperire alla carenza sulla fascia destra. Un esterno che sapesse dare garanzia di rendimento e qualità in una zona del campo, orfana del miglior Marusic. L'esterno, titolare della cattedra infatti, ha marcato visita più volte in questa stagione e l'impossibilità di puntare fortemente su di lui ha spinto la Lazio a muoversi. Il calciomercato di 'riparazione' ha dunque portato un esterno e la scelta è ricaduta su Romulo. Già cercato un anno fa, il calciatore brasiliano del Genoa è il nuovo innesto del 2019, chiamato a Roma per aiutare Simone Inzaghi nella corsa alla Champions. Un usato garantito che nel suo pedigree ha da sempre i tratti del combattente. "La maglia bagnata di sangue e di sudore", recita una strofa dell'inno battagliero della Nord e lui Rômulo Souza Orestes Caldeira, queste peculiarità le conserva intatte nel Dna. Insomma tirando una linea su questo mercato invernale, non si può dire certo che le manovre laziali abbiano stravolto le ultime 24 ore di trattative, ma comunque la scelta della dirigenza ha i tratti di una toppa perfetta per sanare una falla. "Tutto deve essere funzionale e misurato", Dal credo del club non si scappa e anche in questa occasione non c'è stato spazio per la fantasia. Chi governa la squadra allenata da Inzaghi resta convinto che la rosa messa a disposizione del tecnico è più che all'altezza degli obiettivi prefissati. Chiacchiere e aspettative calano il sipario dietro il circo delle speranze consumate alle spalle di un mercato appena concluso. La Lazio è pronta a tornare a correre e sperare. Al calcio giocato l'ardua sentenza.