Lazio, Belleri: "La finale? C'è solo un modo per giocarsela..."
Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, Manuel Belleri ha commentato il momento della Lazio parlando dei singoli, di Sarri e del suo futuro, ma anche della gestione societaria.
LAZIO IN FINALE - "Non sono sorpreso dalla finale della Lazio. In mezzo alle molte difficoltà dalla squadra ho sempre visto quello spirito, quella voglia di fare. Nella partita contro l'Atalanta c'era la voglia di rivalsa, uno spirito della squadra".
GESTIONE LOTITO - "Per quello che è stato il mio modo di vivere il calcio per me andare alla Lazio è stato qualcosa di grande, di importante. Quindi io ringrazierà sempre Lotito. Se penso alla gestione complessiva ci si aspetta qualcosa in più, un passo per portare la Lazio più in alto. A volte ci sono dei momenti in cui ci sarebbe bisogno di più certezze, di un progetto a lungo termine in cui si vede qualcosa di importante".
SARRI - "Tra le tante difficoltà Sarri ha dimostrato di essere una persona per bene e un allenatore preparato. Ha tenuto il gruppo unito. Lui è un grande allenatore e un grande appassionato di calcio. Può essere anche l'allenatore del futuro, ma dipende da lui. Credo che sia rimasto colpito e deluso da alcune situazioni. Vorrà un progetto convincente che lo porti a restare. La Coppa Italia può cambiarne il futuro? Sicuramente prendere la finale è stata qualcosa di molto forte, le vittorie cancellano delle situazioni che si erano create. Io credo che se tutto vada per il meglio possa coronare il sogno di Sarri di far felice la gente. Io non so se possa sistemare quello che si è portato dietro per tutta la stagione".
LAZIO-INTER - "Non puoi lasciare nulla all'Inter. La Lazio però ha le possibilità di fare una grande partita. Ma dev'essere la partita perfetta. Ha giocatori come Zaccagni, Romagnoli, un giocatore che è cresciuto come Nuno Tavares e che può fare la differenza".
TAVARES - "C'è stato un periodo in cui ha fatto molto fatica, commettendo anche errori importanti. Si è rialzato. Credo che il merito sia suo e di Sarri che lo ha aiutato a crescere e a curare la fase difensiva. Da quello che ho visto sono tornati gli strappi offensivi, le aspettative sono importante. Possiamo vedere qualcosa di bello da questo giocatore e se sistema alcuni difetti difensivi si possono vedere grandi prestazioni".
L'AVVICINAMENTO ALLA FINALE - "Credo che la Lazio sia su un equilibrio sottilissimo. Se viaggia sulle ali dell'entusiasmo può fare una grande partita contro l'Udinese e dar continuità alla crescita. Non è giusto pensare solo alla finale. Bisogna pensare al miglioramento quotidiano, così arrivi al 13 maggio nel migliori dei modi. La Lazio può fare una grande finale se si rimette in discussione".
DIFESA - "Nella fase difensiva ho visto crescere Gila e Romagnoli. La Lazio nella solidità difensiva può creare la sua identità. La crescita è stata molto importante. Gila? Chi lo prenderà farà un affare. Parliamo di un centrale che è cresciuto tantissimo, difficile da superare in marcatura. Chi gli sta vicino gli permette di avere tranquillità e di crescere. Ha molti meriti lui, ma anche i suoi compagni. Romagnoli ha grande personalità, è un leader. Dopo quello che gli è successo a volte si fa fatica a reagire. Per lui era un'occasione importante, ma si è messo tutto alle spalle. Ha una mente molto fredda. La vittoria della Coppa Italia può creargli entusiasmo. L'offerta che ha ricevuto è di quelle irrinunciabili.".
