Veron nostalgico: "Mi manca lo spogliatoio. Messi? Vi racconto..."

27.11.2023 22:10 di Martina Barnabei Twitter:    vedi letture
Veron nostalgico: "Mi manca lo spogliatoio. Messi? Vi racconto..."
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Insieme a Scaloni, nella puntata della Bobo Tv in onda su Radio Serie A, c'era anche Juan Sebastian Veron. L'argentino si è lasciato andare a un po' di nostalgia raccontando cosa le manca di più della vita da giocatore, poi è tornato a parlare del presente e della sua avventura all'Estudiantes nelle vesti di vicepresidente. Nel corso della chiacchierata, impossibile non parlare della selezione e di Messi. Queste le sue parole: "Quello che mi manca del calcio sono queste cose, perché il gioco è bello ma poi se hai la vita fuori dal campo è questo quello che ti porti dietro. Lo spogliatoio è quello che manca, sono situazioni che ti porti dietro che conosci solamente tu e quelli con cui le hai condivise".

ESTUDIANTES - "Dal 2014 sono qui. Sono 8 anni che sono all’Estudiantes. In argentina è molto diverso rispetto alle altre parti del mondo. Sono associazioni civili, se sei dirigente è perché hai voglia di dare qualcosa al club non per altro. Mi piace, puoi trasformare non solo la vita del club. Abbiamo finito lo stadio dopo 15 anni, ci sono stati problemi politici. Abbiamo un buon settore giovanile, ancora gli manca un po’ ma verranno fuori dei bravi ragazzi"

MONDIALE - “Abbiamo avuto esempi di persone che pur di essere in nazionale si infortunavano. Il Mondiale è arrivato in un momento molto delicato della federazione, c’era bisogno di una cosa del genere per avvicinare la nazionale alla gente. Era successo anche con la Copa America. È stato molto bello. Messi e Maradona per me sono giocatori unici”.

MESSI - “Continuità, è la cosa più difficile mantenerla. È un ragazzo che fa 25 gol in media a stagione, incredibile e mai vista. Sempre competitivo? Io ho vissuto con lui la Copa America del 2007, lui non calciava le punizioni e dopo quella competizione è tornato a Barcellona e sapeva che con le punizioni poteva aggiungere altri dieci gol a stagione. È competitivo e cerca sempre di migliorarsi, la sua continuità è sorprendente. Gioca sempre allo stesso livello”.

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