WOMEN | Lazio, Pinzani a LSC: “Gara da squadra poco seria. Contratti e procuratori…”
Duro intervento del direttore sportivo della Lazio Women ai microfoni dei canali ufficiali del club al termine della gara persa dalle biancocelesti in casa contro il Sassuolo. Di seguito le parole di Raffaele Pinzani, intervenuto anche in zona mista: “Sicuramente la sconfitta è inaspettata. Si può perdere, ma ci sono tanti modi per farlo. Io non parlo mai dopo una partita, ma oggi parlerò solo io perché una prestazione del genere è inaccettabile sotto ogni punto di vista. Oggi non è stata una prestazione da squadra scarsa, perché non lo siamo, ma da squadra poco seria. E questo non posso accettarlo nella maniera più assoluta, anche alla luce dell’ultima sconfitta di Milano. Abbiamo passato quindici giorni in cui ci siamo confrontati, abbiamo parlato e ci siamo allenati. Se questo è il risultato vuol dire che c’è qualcosa che non torna. E siccome rappresento la società, non sono per niente soddisfatto dell’atteggiamento della squadra. Si può perdere, loro avevano bisogno di punti per la salvezza e sono venute qui giocando con determinazione, grinta, voglia e anche qualità. Noi oggi abbiamo fatto una prestazione pessima, è la prima volta che assisto a una partita del genere in due anni e sono molto deluso”.
“È mancato ciò che serve per giocare e vincere le partite, è mancato quello che noi abbiamo sempre messo in campo. In questi due anni abbiamo vinto e perso ma sempre a testa alta, con dignità e serietà. Oggi non l’ho vista e sono molto dispiaciuto. Ora dobbiamo guardarci in faccia, perché se qualcuno pensa al prossimo anno, ai contratti, alle situazioni, ai procuratori, qui non funziona così. Alle ragazze non viene fatto mancare niente, ci alleniamo in un paradiso, hanno tutti i confort e gli stipendi sono regolari. Quindi io una partita del genere come rappresentante del club non la posso assolutamente accettare. Poi in passato le partite le abbiamo anche perse, ma non in questo modo. Bisognerà guardarsi bene in faccia: se qualcuno pensa di fare altri venti giorni di vacanza ha sbagliato posto”.
”Il mio rammarico viene perché in questo biennio abbiamo avuto mille dimostrazioni che questa squadra è forte. Abbiamo tante calciatrici in nazionale e con tante richieste, quindi sígnica che il lavoro è stato fatto bene. Ma quando si indossa la maglia della Lazio, si vive in un ambiente del genere, siamo puntualmente retribuiti e abbiamo tutti i comfort necessari per svolgere il proprio mestiere al meglio non si possono accettare prove del genere. Oggi ho deciso di parlare perché voglio lasciare tutti tranquilli e sereni, anche lo staff. Ma in settimana dovremo fare il punto della situazione: mancano tre partite e sono importanti, perché la Lazio ha il dovere di arrivare il più in alto possibile, il nostro è un percorso in ascesa e queste figure davanti al nostro pubblico non dobbiamo farle, non possiamo permettercelo”.
“Io non ne parlo degli episodi arbitrali, la partita l’avete vista tutti. Sicuramente ci sono stati episodi che potevano essere valutati in un altro modo ma non cambia la sostanza. Parlarne però, soprattutto oggi, sarebbe ridicolo”.
