Lazio, l'ex Marcolin: "Avrei voluto abbracciare papà. Il calcio mi ha aiutato"

Come riportato dall'odierna rassegna stampa di Radiosei, l'ex giocatore della Lazio ha voluto ricordare il padre scomparso da poco causa Coronavirus.
28.03.2020 10:15 di Tommaso Guernacci Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Lazio, l'ex Marcolin: "Avrei voluto abbracciare papà. Il calcio mi ha aiutato"

Il peggio non è mai come te lo immagini. Papà Giancarlo è volato in cielo, aveva 75 anni, il Coronavirus non lo ha risparmiato. Se ne è andato in silenzio, e in altrettanto silenzio la sua famiglia dovrà salutarlo. Non è concesso l'ultimo saluto, l'ultimo abbraccio. No, la morte al tempo del Coronavirus è infame quanto il virus stesso. Ci vuole tanto, troppo coraggio. Quel coraggio che non tutti possono permettersi di avere, perché è tutto così tremendamente spiazzante e improvviso. Dario Marcolin suo papà avrebbe voluto tanto abbracciarlo. Lì dove non è potuto arrivare lui, ci è arrivato tutto il mondo del calcio, unitosi intorno all'ex giocatore della Lazio in un enorme abbraccio: "Il mondo del calcio mi ha aiutato nelle prime ore riempiendomi di affetto. Soffro anche per chi ha perso qualcuno di caro. Il primo a chiamare è stato Mancio, subito dopo Sinisa. Tifosi di Lazio e Napoli. Insomma, tantissima gente. Eravamo preparati al peggio. Ma il peggio non è mai come te lo immagini. Ero andato a trovarlo a casa a inizio febbraio, non avrò nemmeno la possibilità di dargli un bacio sulla fronte" - le sue parole riportate dall'odierna rassegna stampa di Radiosei. Il peggio non è mai come te lo immagini. E spesso nemmeno la realtà.

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