Calciomercato Lazio, rebus Correa: il mercato dipende dal Tucu

Correa è uscito malconcio dal derby contro la Roma. La preoccupazione di domenica si è attenuata, ma solo le prossime ore chiariranno le condizioni del Tucu
28.01.2020 07:32 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
Calciomercato Lazio, rebus Correa: il mercato dipende dal Tucu

Tutto dipende dal Tucu. La Lazio è in ansia per Correa, uscito malconcio dal derby. Da Formello filtra massima cautela, non si vuole giungere a conclusioni affrettate. Domenica sera, dopo la partita, la preoccupazione era tangibile, si temeva una ricaduta del problema al polpaccio che lo aveva tormentato dopo Brescia. Ma nelle ultime ore le indiscrezioni sono state meno amare, le nubi sembrano essersi un po' diradate. Certezze non ce ne sono, oggi alla ripresa però il Tucu non sarà in gruppo. Inzaghi incrocia le dita, spera che non si tratti di una ricaduta, Correa è il titolare accanto a Immobile, per la corsa Champions serve che sia al massimo. Simone non vuole nemmeno pensare a uno stop lungo, non vuole neanche immaginare che il Tucu possa rimanere fermo 20-30 giorni. L'ansia si è un po' allentata, è vero, ma va comunque registrato un contatto tra tecnico e dirigenti nella serata di domenica in cui Inzaghi ha fatto intendere che se lo stop di Correa si fosse prolungato allora ci sarebbe stato bisogno di un intervento sul mercato. Tare, proprio nel pre derby, aveva detto che le porte di Formello sarebbero rimaste chiuse a nuovi acquisti, che la rosa è competitiva così com’è per una sola competizione. Un pensiero che Inzaghi ha accettato, ma che cambierebbe se dall'infermeria non arrivassero buone nuove.

POSSIBILITÀ - Lotito continua a tenere in caldo Lamin Jallow, le offerte da Al-Ahly e Hajduk Spalato non sono state ancora accettate, segno che il patron non vuole perdere il giocatore. Lotito stima molto il gambiano, lo porterebbe a Roma volentieri, per ora ha vinto però la linea del ds che imponeva il no a nuove entrate. Ma Jallow rimane una pista da seguire, un giocatore da considerare qualora si tornasse sul mercato per prendere un attaccante. È il nome più caldo, anche perché è il più semplice da portare a Roma in un lasso di tempo comunque breve come quello che separa la Lazio e il gong finale del calciomercato invernale. La pista che porta ad Alberto Paloschi, battuta soprattutto da Inzaghi, s’è raffreddata. L’attaccante della Spal ha fatto richieste economiche non trascurabili e vorrebbe avere la garanzia che la Lazio lo riscatti a fine anno. Una sicurezza che i biancocelesti non possono dare. Paloschi è gestito da Tullio Tinti che ha un rapporto di lunga data con Inzaghi e ha nella sua scuderia anche Alessandro Matri, altro nome che al tecnico non dispiacerebbe, ma sul quale non si registrano movimenti degni di nota. Occhio poi alle sorprese, a nomi mai usciti finora, Tare sa muoversi sottotraccia come nessun altro, sa nascondere i suoi movimenti, li tace per evitare che sull’obiettivo individuato si avventino altre pretendenti. Tutto comunque dipende da Correa. Fari puntati sul Tucu, dunque, con la speranza (più concreta rispetto a 24 ore fa) che non sia nulla di grave e non ci sia bisogno di tornare sul mercato. 

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Articolo pubblicato il 28/1/20 alle ore 01:00