Lazio, i tuoi attaccanti fanno 39: nessuno come i biancocelesti. E Giroud...

L'attacco della Lazio ha segnato già 39 volte, nessuno ha i numeri del reparto offensivo biancoceleste. E chissà cosa penserà Giroud...
03.02.2020 08:00 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
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Lazio, i tuoi attaccanti fanno 39: nessuno come i biancocelesti. E Giroud...

Giroud a guardare, Cirù a segnare. S’è chiusa così una settimana sulle montagne russe, col mercato che ha regalato sogni e illusioni e il campo che invece ha offerto solide realtà. Immobile guida un attacco spaventoso, seppur privo di Correa. Segnano tutti, compreso Adekanye che entra e mette la sua prima firma in biancoeleste. Spal abbattuta sotto i colpi di Ciro, Caicedo e Bobby gol acclamato dalla Curva Nord con un coro che non si sentiva dai tempi di Salas: “Che ce frega de Giroud, noi c’avevo Bobby gol!”. Profetici i tifosi laziali, pochi minuti e il canto s’è trasformato in realtà. L’ex Liverpool ha raccolto l’assist di Lazzari e ha depositato in rete per il 5-0, sigillo su una vittoria costruita nel primo tempo, grazie agli acuti di Immobile e Felipanther. Di rapida e di classe, di astuzia e giustezza, segnano in tutti i modi gli avanti di Inzaghi. E chissà cosa penserà Giroud nel vedere tanto ben di Dio a disposizione dei suoi compagni mancati. Lui che oggi poteva aggiungersi al banchetto e che invece è rimasto ancora a casa, lasciato fuori da Lampard perché “destabilizzato dalle trattative”.

PAROLA DI SIMONE - L’allenatore del Chelsea assicura che Olivier presto tornerà a disposizione, eppure i numeri e i fatti dicono che Giroud non viene convocato da inizio dicembre e sconta una faida tra allenatore e dirigenti. Lampard voleva acquisti, pretendeva rinforzi dopo un’estate con il mercato bloccato dalla FIFA, ma quando ha capito che non sarebbe arrivato nessuno s’è messo di traverso e ha deciso di non liberare Giroud e non far incassare al Chelsea l’indennizzo che sperava per un giocatore a scadenza nel 2020. Marina Granovskaia ha incassato, ha deciso di assecondare il tecnico, conscia di averlo deluso abbastanza con la sua latitanza in sede di campagna acquisti. Inzaghi ha patito le beghe di casa Chelsea, non s’è nascosto davanti ai microfoni, un attaccante in più lo avrebbe voluto: “Giroud? Con tutte queste partite ravvicinate sicuramente non avrebbe tolto spazio e e luce ai miei attaccanti. Immobile, Caicedo e Correa stanno facendo cose straordinarie, anche Adekanye è entrato molto bene e sta cercando di capire il calcio italiano. Con un altro arrivo avremmo avuto più soluzioni, ma un acquisto in più non avrebbe tolto quello che gli attaccanti si stanno meritando”

NESSUNO COME LA LAZIO  - Insomma, Simone il messaggio l’ha mandato. Un attaccante serviva, un attaccante però in grado di alzare il livello, di aiutare davvero la squadra a migliorarsi. Non una comparsa. Sarebbe toccato a lui gestire tutti e non scontentare nessuno, preservando gli equilibri. Ma chissà come l’avrebbero presa Correa e Caicedo vedendo gli spazi ridursi inevitabilmente. Un problema che non si pone, anzi oggi Felipe ha fatto la voce grossa, infilando una doppietta che gli mancava dall’aprile scorso, quando ne fece due alla Sampdoria a Marassi. Felipe è sempre più una garanzia, un attaccante completo, che segna e fa segnare, gioca bene e fa giocare bene i compagni. Una scommessa vinta da Inzaghi che l’ha protetto e rilanciato e ora raccoglie i frutti della sua intuizione. Immobile ormai è una tassa, pleonastico ribadire la sua importanza, impossibile non dire che Ciro è l’attaccante italiano più forte in circolazione: 25 gol in 21 giornate sono biglietto da visita sufficiente, solo Angelillo viaggiava a queste medie, per dire a 25 chiuse Ronaldo il fenomeno alla sua prima stagione in Italia; mentre Higuain, alla 21a, nell'anno del record di gol (36), era fermo a 21 reti realizzate. È il trascinatore di un attacco che colleziona numeri mostruosi, garantendo fin qui 39 gol in campionato, più di ogni altro reparto offensivo. Immobile ha fatto centro 25 volte, Caicedo 7, Correa sei, Adekanye una. L’attacco dell’Atalanta è stabile a 37 (Ilicic 14, Muriel 12, Zapata 7, Traore 1), quello della Juventus a 29 (Ronaldo 19, Higuain e Dybala 5), l’attacco interista si ferma per ora a 27 (Lukaku 14, Lautaro 11, Esposito e Sanchez un gol). Nessuno come la Lazio. Pure dopo il Giroud a vuoto sul mercato dell’ultima settimana.