Sampdoria - Lazio, Cagni: "Senza Scarpa d'Oro sarà difficile. Inzaghi e Ranieri grandi allenatori"

17.10.2020 15:00 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno - Lalaziosiamonoi.it
Sampdoria - Lazio, Cagni: "Senza Scarpa d'Oro sarà difficile. Inzaghi e Ranieri grandi allenatori"

Conclusa la sosta Nazionali di ottobre, è già tempo di pensare al campionato. La Lazio di Inzaghi, decimata da squalifiche e infortuni, fa visita alla Sampdoria che ha un punto in meno dei biancocelesti. Gigi Cagni, ex allenatore blucerchiato, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare e commentare quello che sarà il match di sabato pomeriggio.

Sampdoria-Lazio è già una partita decisiva? Chi rischia di più?

“Faccio una premessa. Io non giudico le squadre prima di aver visto almeno 6/7 partite. Ho fatto questo mestiere e so che in questo momento è impossibile essere in condizioni ottimali visto anche il problema coronavirus di quest’anno. Nel nostro campionato ci sono 30 calciatori contagiati, è importante fare anche queste valutazioni. Non è una partita decisiva. Bisogna leggere anche il calendario che uno ha. Se incontri subito quelle forti come ha fatto la Lazio poi devi affrontare le altre, e viceversa”.

Quanto peserà la squalifica di Immobile?

“La Lazio non avrà la Scarpa d'Oro, un attaccante che ha fatto 36 gol e che ne farà ancora altri. La Lazio è adatta a quello che è il modo di giocare di Immobile. È una squadra che si conosce da tanti anni e che ha sempre lo stesso allenatore. L’assenza di Immobile è chiaro che è importante”.

Correa-Caicedo-Muriqi, chi schiereresti?

“Muriqi non lo conosco bene, sicuramente Inzaghi lo conosce meglio. Caicedo lo conosce di più e l’ecuadoriano conosce di più la squadra. Bisognerà vedere anche come stanno fisicamente questi tre attaccanti. Di Muriqi conosco le caratteristiche ma non posso sapere che impatto avrà in Serie A. Dipende anche da che tipo di partita vorrà giocare Inzaghi. Simone ha dimostrato di essere bravo e leggere le partite e a variare giocatori e sistemi di gioco. Essere l’allenatore della squadra da diversi anni è un vantaggio. Conosci bene tutti i giocatori ed è meno difficile integrare i nuovi. Se Muriqi ha pochi minuti sulle gambe lo inserirà a partita in corso”.

Che Sampdoria ti aspetti?

“Conosco bene il mondo Samp e conosco bene Ranieri. È uno che le partite le prepara molto bene. Si fida molto del 4-4-2, ma anche lui ha dei problemi di organico. Claudio sa benissimo che la Lazio è più forte. Credo che la Sampdoria aspetterà i biancocelesti e poi si adeguerà al match. Le qualità dei singoli sono sicuramente dalla parte della Lazio. Ranieri non è spavaldo, è equilibrato. Contro la Lazio, aspetterà prima la mossa degli avversari. Lui preparerà la partita in un certo modo. Non vedremo una Sampdoria spavalda”.

La Sampdoria degli ex Candreva e Keita…

“Per loro la Lazio è stato un trampolino di lancio. Troveranno degli ex compagni. Se ti sei lasciato male con la tifoseria non è un problema. I tifosi li dimentichi. Se invece hai rotto il rapporto con la società, la situazione cambia”.

Inzaghi e Ranieri sono due dei migliori allenatori italiani in circolazione?

“Se fossi stato un dirigente della Juventus non avrei preso Sarri ma Inzaghi, quindi puoi capire cosa penso di lui. Simone è più preparato ad allenare giocatori di quel tipo. Ranieri parla da solo. I risultati degli ultimi 10 anni sono dalla sua parte. La vittoria del campionato a Leicester è stata eccezionale. È un allenatore che ha girato anche l’Europa”.

Un pronostico per Samp-Lazio?

“Difficile fare pronostici. La Sampdoria è partita male ma ha recuperato con la vittoria contro la Fiorentina. Alla Lazio manca un po’ di continuità, faccio ancora fatica a giudicarla. I biancocelesti devono fare un campionato diverso dalla Sampdoria. Sono curioso di vedere cosa accadrà sabato. La Lazio è una squadra, se non da scudetto,sicuramente a Champions. La squadra di Inzaghi è nelle condizioni di fare qualsiasi cosa. Credo che però il mister non sia completamente soddisfatto del calciomercato”.

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