Botte al bar tra anziani per vedere la Lazio: al via il processo

Il 9 aprile del 2017 a Cervia due anziani arrivarono alle mani per decidere cosa vedere in tv tra il Moto Gp e la sfida tra Lazio e Napoli...
17.01.2020 10:30 di  Antoniomaria Pietoso  Twitter:    vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
Botte al bar tra anziani per vedere la Lazio: al via il processo
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© foto di Federico Gaetano

Una storia incredibile arriva direttamente da Cervia dove ieri è scattato il processo contro un 70enne di Lido Di Classe accusato di aver colpito con un pugno un 76enne di Savio. La causa scatenante del tutto è la Lazio. Ma andiamo con ordine, è il 9 aprile del 2017 e i biancocelesti ospitano all'Olimpico il Napoli di Sarri. Un sfida importante per entrambi i club a caccia di un posto in Europa e Champions League. L'attesa è grande per il posticipo in tutta Italia e anche in Emilia. Poco prima, però, si è corsa la Moto Gp e nel bar di Cervia il 76enne vuole ascoltare i commenti e le interviste post gara. Il 70enne chiede a più riprese, insieme agli altri clienti del bar, di cambiare canale per vedere la partita tra capitolini e partenopei. L'amante dei motori, però, gli avrebbe opposto un netto rifiuto, afferrando il telecomando e dicendogli «qui si guarda quello che voglio io». Al ché l’altro, piccato, gli ha fatto presente che non era a casa sua e che lui e altre persone avevano piacere di vedere la partita. È a quel punto che la discussione da bar è degenerata, tanto che il 70enne avrebbe sferrato improvvisamente un cazzotto al rivale, facendogli sbattere la testa contro lo spigolo di un tavolino e successivamente contro il muro. Alcuni tra i presenti lo hanno aiutato a rialzarsi, cercando di riportare la calma tra i due.

PROGNOSI E ALTRE DATE DEL PROCESSO -  A raccontare la storia è Il Resto del Carlino, che spiega come ieri siano stati sentiti alcuni testimoni che hanno parlato di un accenno di reazione subito rientrato per lo stordimento a seguito del colpo ricevuto. L'uomo è andato al pronto soccorso di Cervia e ha ricevuto una prognosi di dieci giorni che sono diventati poi 40 a seguito di una lombalgia post-contusiva. Da qui l’accusa iniziale nei confronti dell’imputato di lesioni aggravate. La Procura ha disposto una perizia e il medico incaricato ha valutato corretta la prima prognosi di 10 giorni, mentre la seconda sarebbe stata la conseguenza di un trauma precedente. Su questo aspetto si giocheranno l’eventuale pena e la quantificazione del danno. Intanto alla prossima udienza di inizio maggio a fornire la sua versione dei fatti, di quella serata di calcio e motori culminata nel pugilato, saranno l’imputato e altri testimoni chiamati dalla difesa.  

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Antoniomaria Pietoso
autore
Giornalista pubblicista dal 2007, laziale dalla nascita. Bilancia ascendente scorpione, dimentico di rispondere spesso ma abbiate fiducia prima o poi recupero tutto. Scrivere è l'unica cosa che mi riesce bene.