Lazio: Luis Alberto magia derby, ma la Roma pratica arti oscure

Luis Alberto è stato protagonista di un ottimo derby, ma la sua magia non ha abbattuto definitivamente l'avversario. Alla fine, è arrivato solo un pareggio.
02.09.2019 08:00 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
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Lazio: Luis Alberto magia derby, ma la Roma pratica arti oscure

Una stregoneria. La Lazio, nel derby di ieri sera, sembrava proprio essere stata colpita da qualcosa del genere. Tra pali e occasioni non sfruttate, alla fine è arrivato solamente un pareggio contro una Roma incapace di arginare la veemenza degli uomini di Inzaghi. Non solo, i biancocelesti erano finiti sotto per un rigore realizzato dai giallorossi nel primo tempo. E allora, quando ci si mette di mezzo l’arte oscura, solamente la magia della luce può squarciare la coltre delle tenebre. E, questo compito, non poteva quindi che spettare ad un mago. Luis Alberto, il geometra con i piedi fatati. Ci ha pensato lui a pareggiare i conti con l’oscurità, proprio quando la porta avversaria sembrava essere stata sigillata da qualche strano maleficio. Immobile entra in area, scarica dietro per Luis Alberto. Lo spagnolo fissa gli avversari che ha davanti. Probabilmente, in una partita così stregata, gli altri avrebbero visto una diga insormontabile. Ma lui no, le arti oscure non possono ingannarlo. Fuori la bacchetta, destro al pallone che con armatura di luce penetra le tenebre e gonfia la rete. Passando tra quattro maglie giallorosse, da sottolineare. L’avversario è stato colpito, la Lazio ha pareggiato i conti. Il mago ha azzeccato la formula magica: la prima, in un derby.

PRIMO TIMBRO - Anche Luis Alberto entra, così, nella lista dei marcatori in una stracittadina. E lo fa confezionando una prestazione importante. La magia sfornata al minuto 59’ è stata di fondamentale importanza, per tutta la Lazio. Il modo in cui lo spagnolo ha propiziato il derby, d’altronde, faceva ben sperare. I suoi figli lo hanno accompagnato sul terreno di gioco, tenendogli forte la mano. Chissà che Luis Alberto non abbia preso proprio da loro quel pizzico di magia in più necessaria a contrastare il maleficio. È sceso in campo con la consapevolezza di poter far bene, di poter trascinare la sua Lazio. Tocchi di prima, passaggi millimetrici. Ma anche grinta e iniziativa. Fa il regista, il trequartista, la mezzala. Fa quello che vuole, è ovunque. Questo il mago stile derby. E poi il gol è arrivato, la gioia di Luis Alberto è esplosa. Corsa verso Inzaghi, un bacio a suggellare il rapporto di estrema fiducia e complicità che unisce il mister al suo giocatore. E luce sia.

RAMMARICO - Rammarico. Sensazione che accomuna le anime biancocelesti in questo momento. C’è del rammarico perché la Lazio, dopo aver dominato la partita, avrebbe potuto fare bottino pieno. Invece l’arte oscura messa in campo dalla Roma ha avuto il suo effetto: 4 legni, perdita di lucidità davanti alla porta e un rigore fischiato contro. Serviva la magia, Luis Alberto ha provato a invertire la rotta. Ce l'aveva quasi fatta. Quasi. I giallorossi sono stati colpiti dal primo colpo di bacchetta, ma poi lo spagnolo non è più riuscito a scalfire la formazione avversaria. La Lazio porta a casa un pareggio, Luis Alberto il primo gol in una stracittadina. Ora il numero 10 può recarsi ad Hogwarts: serviranno arti magiche ancora più potenti per abbattere la Roma nel prossimo derby.

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