Lazio, Immobile racconta: "Il ritiro, la Nazionale e la nuova vita!"

04.10.2026 11:05 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, Immobile racconta: "Il ritiro, la Nazionale e la nuova vita!"
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"Quando hai una Rolls Royce e ti accorgi che non corre più come prima devi arrenderti". Sono queste le parole che ha scelto Ciro Immobile per descrivere la sua decisione di appendere gli scarpini al chiodo. "Le cose mi riuscivano a metà: questo mi è successo veramente. Mettiamoci anche la vanità di non voler lasciare un ricordo di me non bello" ha poi aggiunto al Corriere della Sera. 

IMMOBILE, LA NAZIONALE E MANCINI - Immobile ha parlato anche di Mancini definendola la scelta migliore per guidare la Nazionale, vista la sua capacità di creare gruppo e di ricerca di quelle qualità morali che secondo Ciro sono tanto importanti quanto quelle tecniche. Come avvenuto anche all'Europeo. L'ex capitano della Lazio ha spiegato anche perché sta funzionando il suo lavoro con i giovani: "non ci sono prime donne o se ci sono sanno che partono tutti alla pari". Un lavoro che un giorno spera di poter fare, ma prima ha tanta strada da dover percorrere. Nel suo piccolo, però, Immobile ha iniziato da capo delegazione dell'Under 16 e ai suoi ragazzi dice sempre: "E' importante vincere ma soprattutto voler bene al club dove si gioca e alla maglia azzurra. Torniamo a socializzare, ogni tanto mettiamolo via questo benedetto telefono. Dopo una sconfitta non deve essere come se non fosse successo niente. Chiedete a mia moglie come passavo io la settimana". 

L'ADDIO ALLA LAZIO - Non può mancare ovviamente la Lazio e una domanda sul suo ultimo anno in biancoceleste: "Mi stavano accompagnando alla porta dandomi la mano, alla fine quella stessa mano l’ho alzata io e sono andato via, ma giuro che fino alla fine tra me e Lotito c’è stato un rapporto padre-figlio. Quindi il dispiacere era doppio: ho aperto la porta, ho tolto imbarazzi". 

FAMIGLIA E AMICI - "Siamo semplici, ci amiamo. Ci mostriamo per quello che siamo" ha detto Immobile parlando, invece, della sua famiglia. L'attaccante della Lazio dopo il ritiro si è potuto dedicare di più alla vita da padre: "Ho sempre avuto la vita molto programmata: sveglia alle 8, bambini a scuola, allenamenti, partita. C’era sempre chi mi diceva cosa fare, seguivo con rigore la mia tabella di marcia. Mi sono trovato così senza un piano. Quindi mi sono organizzato: tanta palestra, ora seguo da vicino le mie attività imprenditoriali. E poi moglie e quattro figli sono impegnativi". Sulle amicizie nel calcio, invece, ha detto di esser rimasto in contatto solo con alcuni calciatori del Torino.

ALLENATORI - Immobile ha poi parlato di Inzaghi, l'allenatore migliore che gli ha dato di più: "Simone Inzaghi, dal punto di vista umano soprattutto è unico. Ci siamo frequentati anche con le famiglie". E quello che gli ha dato di meno: "Klopp, strano eh? Ma al Borussia io ero troppo giovane, lui a fine ciclo. Dovrei chiedergli scusa". 

Niccolò Di Leo
autore
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Planetwin365.news, Goldbetlive.it e Calcio.com.