Lazio - Torino, Lotito attacca: "Reclamo infondato, non c'è causa di forza maggiore"

La Lazio ha depositato nella serata di mercoledì la memoria difensiva in merito alla gara contro il Torino, non disputata lo scorso 2 marzo.
12.03.2021 08:15 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio - Torino, Lotito attacca: "Reclamo infondato, non c'è causa di forza maggiore"

"Reclamo infondato". "Il Torino non può invocare alcuna causa di forza maggiore". "La quarantena disposta il 23 febbraio dall'Asl di Torino, ordinanza ad effetto immediato per la tutela della salute, non poteva decorrere dal giorno successivo con scadenza il 2 marzo e non l'1. Era venuta meno il 28 febbraio, giorno in cui il Torino aveva ripreso gli allenamenti, cui ha fatto seguito un provvedimento retroattivo dell'Asl. Provvedimento illegittimo". Alcuni scampoli della difesa della Lazio, il piano d'attacco di Lotito per demolire la tesi di Cairo e chiedere al Giudice Sportivo il 3-0 a tavolino dopo la mancata presentazione dei granata all'Olimpico lo scorso 2 marzo. La memoria difensiva, riporta la rassegna stampa di Radiosei, è stata presentata dal club alle 23.46, a pochi minuti dalla scadenza dei termini: Mastrandrea si dovrebbe pronunciare oggi. 

ACCUSE - La Lazio ha organizzato la sua difesa in una memoria di 15 pagine, smontando punto per punto il reclamo del Torino ed evidenziando varie "illegittimità". In particolare, si contestano le tempistiche del provvedimento di "quarantena domiciliare". Dal 27 febbraio in poi non c'è stato alcun caso di Covid-19, e il 28 il Torino ha ripreso gli allenamenti individuali nonostante il divieto imposto dall'Asl. Non poteva farlo essendo in isolamento dal 23. La Lazio denuncia il fatto che il club granata "per ovviare alla violazione aveva chiesto e ottenuto dalla Asl, con lettera dell'1 marzo, una revoca retroattiva a partire dal 28 febbraio". 

PASSAGGIO INCRIMINATO - Lotito e i suoi legali denunciano un altro passaggio. La stessa Lega di Serie A, si legge nella memoria della Lazio, segnalò al direttore dell'Asl l'errore commesso "nel non considerare il 23 febbraio, giorno dell'accertamento della positività, quale giorno iniziale del periodo di isolamento prescritto". L'Asl, in quello stesso giorno, aveva risposto precisando che "il calcolo dei giorni di validità del provvedimento" andava inteso "considerando il giorno dell'emissione come giorno zero". "Nota dell'Asl abnorme e comunque vietata", accusano i biancocelesti. Se si trattava di un'ordinanza a effetto immediato per la tutela della salute, l'isolamento non poteva iniziare a decorrere dal giorno successivo. 

LE SIMILITUDINI CON JUVE - NAPOLI - Nella memoria, infine, si fa riferimento al caso Juve - Napoli, evidenziando la mancata simmetria con Lazio - Torino: "Il reclamo è privo di fondamento". Il match degli azzurri era previsto il 4 ottobre, la Lazio fa notare che il loro isolamento era stato disposto il giorno precedente alle 16.53. Il questo caso il provvedimento dell'Asl "era efficace al momento della gara, quello del Torino aveva perso efficacia il 28 febbraio o più tardi il 1 marzo". Menzionate anche le dichiarazioni di Gravina in un'intervista, manifestando "profondo rispetto del suo pensiero, ma appare evidente che il 2 marzo non aveva alcuna conoscenza degli atti del provvedimento, ha manifestato un'opinione personale disinformata". Oggi il primo giudizio.

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