RIVIVI LA DIRETTA - Conte: "18, 25 maggio e 3 giugno, le novità. Anno fiscale bianco? Non ce lo possiamo permettere"

17.05.2020 07:30 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
RIVIVI LA DIRETTA - Conte: "18, 25 maggio e 3 giugno, le novità. Anno fiscale bianco? Non ce lo possiamo permettere"

Giuseppe Conte in diretta da Palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio ha introdotto il nuovo dpcm: "Abbiamo determinato il dpcm con le norme attuative. Una Fase 2 distinta da voglia di ricominciare, con prudenza. I dati epidemiologici ci confermano che gli sforzi fatti hanno dato i risultati attesi. In questo periodo sarà importante il dialogo con Regioni e Comuni. Abbiamo disposto un piano nazionale di monitoraggio, con dati specifici e puntuali proprio dalle Regioni. Vogliamo così tenere sotto controllo la curva epidemiologica e circoscrivere i nuovi casi. Le Regioni stanno già collaborando per far rispettare le norme di distanziamento nelle attività economiche e sociali. I nostri principi rimangono gli stessi. Il primo valore è la tutela della vita dei cittadini. Valori non negoziabili. Stiamo affrontando adesso un rischio e dobbiamo accettarlo, altrimenti non potremmo mai ripartire. Non ci possiamo permettere di aspettare il vaccino. Ci ritroveremmo con un tessuto sociale fortemente danneggiato". 

Le libertà in arrivo da lunedì: "Da lunedì ci si sposterà all'interno della Regione senza autocertificazione. Non ci sarà bisogno di giustificare nulla. Si potrà andare dagli amici, in montagna, al mare e via dicendo. Rimarranno limitazioni per chi è contagiato dal Covid-19 e chi ha sintomi ad esso adducibili. Rimarrà comunque permanente il distanziamento sociale di un metro e raccomandiamo di portare la mascherina, obbligatoria in alcuni specifici luoghi. La consigliamo poi anche all'aperto se si passa ad esempio in vie affollata. Gli spostamenti da una Regione all'altra sono limitati da un'autocertificazione per motivi lavorativi o sanitaria fino al 3 giugno. In quella data valuteremo se si potrà togliere anche questa limitazione. Da quella data si potrà far ripartire anche il turismo perché saranno aperti i confini con l'Europa e venendo in Italia non si dovrà restare in quarantena".

Le riaperture: "Riaprono i negozi, le funzioni religiose, i parrucchieri, gli estetisti. Riprendono gli allenamenti degli sport di squadra, quindi anche del calcio. Riprendono i musei con i protocolli di sicurezza. Dal 25 maggio riapriranno palestre, piscine, centri sportivi. Dal 15 giugno riaprono teatri, cinema e anche per i bambini un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo. Grazie agli enti locali per la collaborazione. Anche in questo caso, le Regioni saranno sempre libere, assumendose la responsabilità, di ampliare o restringere le misure".

Pubblicato il 16/05 alle 21

La ristorazione: "Nella ristorazione ci saranno norme di sicurezza e servirò cautela da parte di ristoratori, clienti e dipendenti. In particolare in Lombardia, fascia di rischio moderato, che ha ancora un livello di saturazione alto di terapie intensive".

La disabilità: "Alle persone con disabilità previste specifiche misure per favorire gli accompagnatori".

Gli aiuti che non bastano: "Io sono consapevole che per alcuni settori riapertura non significherà ripresa economica e rilancio degli affari. Il disagio sociale non scompariranno di colpo. Nei giorni scorsi ho letto anche io per strada 'senza aiuti non potremo riaprire'. Sono consapevole che il decreto Rilancio, nonostante i suoi 55 miliardi, non potrà essere la soluzione di tutti i problemi. Stiamo dando però una mano a chi deve ripartire".

Le accuse del segretario del PD alle spallate: "Si legge spesso di tentativi di spallate al governo. Tralasciando il chiacchiericcio, noi dobbiamo concentrarci sugli obiettivi che abbiamo davanti. Abbiamo un decreto semplificazioni, l'Europa e programmare il futuro del Paese. Non ci vogliamo far distrarre. Noi confidiamo di poter avere l'appoggio di tutte le forze sane del paese. Sono la stragrande maggioranza di cittadini, rappresentati politici e associazioni politiche. Io voglio ringraziare tutti. Non vi sarà sfuggito che ormai da un po' di tempo stiamo tutti, pur con qualche piccola polemica, dalla parte di chi vuole conseguire un risultato. Lancio anche io un appello. Ci sono varie testate giornalistiche in difficoltà. Anche loro attività imprenditoriali che vivono le difficoltà economiche e sociali. Qualche misura l'abbiamo introdotta e cercheremo di prestare attenzione alla libera informazione".

Adottare la strategia delle tre T, perché non adottarla: "Non è vero che non stiamo perseguendo le strategie del monitoraggio. Il ministro Speranza ha elaborando una strategia in cinque punti. Il punto che lei ha menzionato è centrale. Sono stati acquistati test per 150.000 test per persone individuate dall'INAIL. Siamo pronti poi ad acquistare altri 150.000. Mi hanno confermato che nei prossimi giorni partirà la sperimentazione dell'App Immuni. Stiamo lavorando con test sierologici e tamponi. Occorre tempo, ma già con questi numeri inizieremmo avere dati indicativi".

Questione mascherine, aumento della fornitura, però sono introvabili: "Prima di valutare il suo operato la inviterei a mettersi nei suoi panni, quando in tutto il mondo si è scatenata una pandemia. Era pressoché impossibile trovare in giro nel mondo una partita di mascherine o un ventilatore. I suoi numeri sono trasparenti. Sei lei crede di fare meglio la riterrò presente. Tralasciando le battute, non sottovalutiamo la qualità del suo operato".

C'è bisogno di riformare il rapporto fra lo Stato e le Regioni: "Immaginate se non ci fosse già stata una grande collaborazione e disponibilità. Siamo andati oltre le polemiche. Chiaramente l'assetto deve registrare qualche manutenzione. Non voglio adesso concentrarmi su possibili proposte. Passate l'emergenza ci si fermerà a riflettere".

C'è bisogno di una politica industriale che spinga a dimensioni più grandi: "È chiaro che dobbiamo intervenire. Ci sono due aspetti che individuo ora fra i tanti. La nostra forza in Europa è il tessutto delle piccole e medie imprese. Piccolo è bello, ma se si consolida è ancora più bello. Bisogna cercare di favorirne la capitalizzazione. Nel decreto Rilancio vedrete che soprattutto per quel tessuto ci sono tante agevolazioni. Non ho memoria di un cumulo del genere. La strada è quella".

Quando ci sarà l'incontro con Gravina, perché non riparte il campionato: "Ci sono tantissimi appassionati. Il ministro Spadafora è molto responsabile e sta seguendo attentamente le vicende dello sport. Bisogna capire prima come si possano realizzare delle condizioni di massima sicurezza. Per avventurarsi a sciorinare una data servono garanzie in più che al momento non ci sono. Speriamo arrivino quanto prima. È un discorso che riguarda tutti gli sport poi, non solo il calcio".

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Le forze politiche: "Cercheremo di assicurare col dpcm anche di assicurare manifestazioni statiche con regole di distanziamento. Non mi permetto di sindacare eventuali iniziative dell'opposizione. Li ho accolti tante volte con spirito di collaborazione. Le assicuro che anche qualche loro intervento ci ha dato degli stimoli a far meglio".

Storie di usura che serpeggiano: "Una grande preoccupazione. In una situazione di difficoltà è chiaro che il rischio di cadere in circuiti criminali è grande. Un grande cruccio per me e per il Governo. Stiamo monitorando i flussi e abbiamo corrisposto una garanzia cospicua dello stato per favorire liquidità. Ci sono adesso anche col decreto rilancio anche contributi a fondo perduto. Sarà poi importante anche il decreto semplificazione. Vorrei dire ai cittadini che il taglio della burocrazia è forse la più difficile da fare. Ci hanno provato a parole tutti, condividendo l'obiettivo. Poi quando si inizia si crea un circuito di resistenze. Vogliamo però riuscirci".

La Lombardia e il rischio: "Il piano nazionale di monitoraggio è molto sofisticato. Non mi risulta che altri Paesi abbiano un sistema così articolato e puntuale. Questo piano ci permette di affrontare con fiducia e responsabilità questa fase 2. Altrimenti sarebbe stato irresponsabile già rimandare 4,5 milioni di cittadini al lavoro dal 4 maggio. Però dobbiamo intenderci. Sono stato chiaro. Il dpcm è molto semplice. Non c'è nessuno scarico di responsabilità, non si gioca. Noi abbiamo predisposto un piano articolato, con 20 parametri oltre a quello del rischio. In questo momento è chiaro che la Lombardia è tra quelle regioni attualmente ancora immersa in una prova difficile. Consiglio ai lombardi di essere particolarmente attenti. Le misure di distanziamento vanno mantenute, la mascherina va portata dietro per ogni evenienza. Esiste comunque una clausola di salvaguardia per l'intervento del Governo se dovesse succedere qualcosa. Sono stato tacciato di essere dittatore, la faccia ce l'ho messa".

Anno fiscale bianco: "Concediamo già nei fatti tanti sconti sulle tasse. Alcune, come il tasso 2019 dell'IRAP l'abbiamo abbonato. Abbiamo introdotto una moratoria sui finanziamenti. Ci siamo già mossi nella sua direzione. A me piacere non un anno bianco, ma anche due-tre anni, ma questo creerebbe un gravo ammanco nelle casse dello Stato. Non ce lo possiamo permettere".

Nuovi decreti, la pubblicazione: "Cura Italia è in sede di conversione. Il decreto Rilancio confido che già domani vada in Gazzetta Ufficiale. Potete immagine che solamente per rivedere 260 articoli, ovviamente i tecnici stanno lavorando. Ci sarà in queste ora la bollinatura finale".


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna in conferenza stampa, questa sera alle 20:10. A Palazzo Chigi saranno presenti anche i giornalisti, gli spazi saranno gestiti per garantire la massima sicurezza. Ovviamente, il nuovo dpcm sarà tema centrale del discorso, firmato in giornata da Mattarella. C'è stato l'accordo tra governo e Regioni sulle linee guida per le riaperture, ora si lavora intensamente sul nuovo dpcm che dovrà essere ultimato prima di lunedì 18 maggio.