"Addio Lazio, vado all'Inter": Inzaghi l'ultimo della lista

28.05.2021 07:45 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
"Addio Lazio, vado all'Inter": Inzaghi l'ultimo della lista

La sera prima l'accordo per il rinnovo con la Lazio fino al 2024, il giorno dopo i dubbi e il placet al corteggiamento dell'Inter. La scelta di Simone Inzaghi ha lasciato con l'amaro in bocca i tifosi biancocelesti, per i quali Simone non poteva essere considerato solamente un professionista. Ci sono più di 20 anni con l'aquila sul petto, la storia vincente da giocatore, la trafila da allenatore delle giovanili e le stagioni in prima squadra condite da 3 trofei e il ritorno agli ottavi di Champions League a fare tutta la differenza del mondo. Alla fine però Inzaghi ha scelto l'Inter, ha chiuso un capitolo aperto nel 1999, tradendo il sentimento di chi in lui identificava una bandiera. La storia resta e non si cancella, ma ormai è una storia che appartiene al passato.

PRECEDENTI - Quello di Simone Inzaghi è l'ultimo di una lista di passaggi diretti dalla Lazio all'Inter. Alcuni dolorosi, altri velenosi, spesso infruttuosi per chi sperava di trovare a Milano la terra promessa. Il vecchio detto "Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia e non sa quello che trova" calza a pennello con alcune delle vicende del passato. Per esempio con quelle di Antonio Candreva e del Profeta Hernanes per rimanere all'era Lotito. Allargando l'orizzonte il tradimento di Christian Vieri, andato via da Roma per vincere, fu di buon auspicio per i biancocelesti, campioni d'Italia l'anno successivo. Qualche stagione prima anche l'avventura meneghina di Aron Winter non fu fortunatissima, quella di Cesar non indimenticabile nonostante i titoli vinti. Hernan Crespo sbarcò in nerazzurro per sostituire Ronaldo, ma durò soltanto una stagione e per vincere dovette tornare anni dopo alla corte di Roberto Mancini. Mancini, proprio lui, che con Stefan de Vrij rappresentano le vicende più velenose: l'attuale ct dell'Italia abbandonò una Lazio in grande difficoltà economica dopo un amore lungo 7 anni, l'olandese dopo aver commesso un errore decisivo nello scontro diretto contro il suo futuro. Parentesi negativa anche quella di Mauro Zarate nell'annus horribilis interista 2011-12 con successivo ritorno immediato alla base. Fortunata l'esperienza di Dejan Stankovic che prese parte al Triplete del 2010, così come Goran Pandev che nel dicembre 2009 si svincolò dalla Lazio dopo sei mesi di tira e molla e da quel giorno non ha mai perso occasione di provocare la tifoseria laziale. Totalmente opposto il discorso relativo a Sinisa Mihajlovic e Giuseppe Favalli, arrivati a Milano dopo lo svincolo dalla Lazio nel giugno 2004, quando la società era affaccendata in altri discorsi legati alla sopravvivenza. La dimostrazione vivente che nella vita le storie d'amore possono finire (anche momentaneamente), l'importante è uscire di scena nel modo giusto.