ESCLUSIVA - Incontro con il Ds Martino: "Kolarov un grande affare, ma ora si deve costruire una squadra importante... Hernanes sarebbe il tassello giusto, ma servono figure di rilievo in società"

01.08.2010 09:11 di  Valerio Spadoni   vedi letture
Fonte: Valerio Spadoni - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Incontro con il Ds Martino: "Kolarov un grande affare, ma ora si deve costruire una squadra importante... Hernanes sarebbe il tassello giusto, ma servono figure di rilievo in società"

Tempo di mercato e di trattative. La Lazio sta lavorando per costruire una nuova squadra da consegnare ad Edy Reja. Trattative, rumors, indiscrezioni, il calciomercato è ormai entrato nel vivo e Lalaziosiamonoi.it ha intervistato Gabriele Martino, ex direttore sportivo di Lazio e Reggina, operatore del settore ed esperto uomo di calcio. Da lui è arrivata una panoramica sull'attuale momento del mercato biancoceleste:

Secondo lei la Lazio come si sta comportando sul mercato?

Il mercato della Lazio, come per la grande maggioranza delle società italiane, è ancora lontano dal poter essere giudicato in quanto manca ancora un mese al termine della sessione estiva, certo, se la Lazio sarà ancora costretta a perdere pezzi importanti come Kolarov adesso, Pandev lo scorso anno e Faraoni qualche mese fa, è chiaro che diventa difficile riuscire a mantenersi nell’elite del calcio italiano o addirittura di entrare con continuità in europa.

Kolarov al Manchester City, la Lazio ha fatto un grande affare?

Se la cifra corrisponde al vero, la Lazio ha concluso una grande trattativa, il punto di domanda è se la compagine biancoceleste vorrà costruire nel tempo una squadra importante e solida per mantenersi ai vertici del campionato italiano, oppure se diventerà una di quelle che ogni anno si deve privare di un pezzo pregiato.

Lotito viene molto criticato dalla tifoseria per il suo modus operandi, secondo lei come sta lavorando il presidente biancoceleste?

Credo che in linea generale Lotito stia operando bene, forse avendo troppi impegni, qualcuno non riesce a svolgerlo al meglio. Il mondo Lazio è molto vasto dal punto di vista: tecnico, amministrativo, istituzionale e dell’immagine. E’ comprensibile allo stesso tempo lo stato d’animo dei tifosi, che vorrebbero vedere questa squadra con continuità tra le società più importanti, non solo perché vengono da un passato prestigioso ma anche per un presente ed un futuro altrettanto importanti.

Dalle sue parole si può dedurre che a questa società servono persone in grado di ricoprire determinati ruoli. Tempo fa sono stati accostati alla Lazio i nomi di Gianluca Nani (ds del West Ham) e Angelo Peruzzi? Servono persone di questo tipo per far crescere la Lazio?

Conosco bene entrambi, due professionisti molto seri. Peruzzi ha fatto alla Lazio e per la Lazio cose importantissime, credo che il suo senso di appartenenza al mondo biancoceleste sia un patrimonio da non disperdere. Al di là dei nomi quello che lei ha detto è sacrosanto. Ogni società deve avere al suo interno, oltre ad un grande presidente, delle figure professionali importanti in ogni settore, per far decollare la società. Forse in Italia si sta trascurando troppo l’aspetto tecnico e si sta pensando di più ad altri aspetti.

All’inizio del mercato era stato accostato alla Lazio il centrocampista cileno Carmona. Lei, da ex dirigente della Reggina, ce lo può descrivere?

Carmona è un giovane che ha già esperienze importanti, in serie A e nella sua nazionale. Può giocare sia in un centrocampo a quattro che in un centrocampo a cinque. E’ valido nell’interdizione e nella prima fase d’impostazione. Se la Reggina riuscirà a cederlo ad una squadra di serie A, magari di una certa fascia, può diventare un giocatore importante considerata la giovane età.

Il sogno della Lazio si chiama Hernanes. Quante possibilità ci sono di un suo sbarco a Roma e che cosa ne pensa di questo talento brasiliano?

Hernanes è un giocatore importante che sicuramente aumenterebbe il tasso qualitativo della Lazio. Il problema di questi giocatori è affermarsi nel nostro campionato e farlo per tanti anni, basta vedere il rendimento di Mauro Zarate nelle ultime due stagioni biancocelesti. Molto probabilmente sta pagando lo scotto di un ambientamento non proprio facile. Acquistare i giovani stranieri non è sbagliato, ma allo stesso tempo si dovrebbe pensare di più al settore giovanile e alle realtà interne, del mondo Lazio nello specifico.

Che giocatori consiglierebbe alla Lazio?

L’esperienza mi ha insegnato che una delle cose più difficili nella vita e nel mondo del calcio, è dare consigli e poi darli al presidente Lotito è pressoché impossibile (ride ndr).

Avendo lavorato sia nella Lazio che nella Reggina, quali sono le differenze e le analogie tra due presidenti come Lotito e Foti?

Poche analogie e tantissime differenze. Due presidenti importanti nella loro specie.

Andando nel dettaglio mi può dire una differenza?

Foti è da sempre appassionato del mondo del calcio, poi ne è diventato manager. Lotito è un grandissimo amministratore che vorrebbe amministrare il calcio in un modo diverso da quello dei suoi colleghi presidenti, ma lo fa con fatica, dovrebbe inoltre dare più spazio agli specifici del settore tecnico.

Tra Lotito e Foti con chi farebbe affari?

Io non sono bravo a fare gli affari, loro sono molto più bravi di me. Sarei curioso di vedere come andrebbe a finire una riunione di affari tra Foti e Lotito. Ricordo il precedente di Nicola Amoruso. Davano tutti per fatto il passaggio dell’attaccante della Reggina alla Lazio fino a quando, credo per scelta di Lotito, la trattativa saltò e Nick Amoruso andò al Parma.

Tra i due con chi andrebbe a cena?

Potrei andare a cena con tutti e due vista la diversità dei loro orari. Foti cena presto, Lotito dopo la mezzanotte.