Castellacci: "Noi medici non siamo stati ascoltati, che le responsabilità siano condivise"

Enrico Castellacci, Presidente dei Medici del calcio, si è espresso ai microfoni di Lady Radio sul protocollo per la ripresa della Serie A.
15.05.2020 15:10 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Castellacci: "Noi medici non siamo stati ascoltati, che le responsabilità siano condivise"

Uno dei punti del protocollo per la ripresa della Serie A che hanno generato polemiche nei club è, sicuramente, quello relativo alle responsabilità dei medici delle varie squadre. Enrico Castellacci, Presidente dei Medici del calcio, si è espresso sull'argomento ai microfoni di Lady Radio: "Avevamo più volte detto che certi protocolli erano non fattibili e ci fa piacere vedere che la Serie A ci sia venuta dietro. Se l’Inter non si può permettere certi ritiri figuriamoci il resto delle altre squadre. Ora cercano una soluzione per accordarsi”.

"IL MEDICO HA GIÀ NEL SUO DNA UNA RESPONSABILITÀ" - "Il medico in quanto tale ha nel suo Dna una responsabilità professionale sia civile che penale e non serve un Ministro a informarci di cose che noi già sappiamo. Qui la cosa assurda è che il solo responsabile sia il medico e che il Governo ha deciso con l’avallo della Figc senza però sentire i medici. Noi non rifuggiamo dalle responsabilità ma vogliamo che queste siano condivise. In una azienda il medico ha responsabilità grosse ma condivise con i titolari dell’azienda. Abbiamo attivato il nostro team legale per valutare se da un punto di vista giuridico ci sono gli estremi per rivedere queste decisioni".

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