Di Padre in Figlio, Fabio Argentini: "Vi racconto il dietro le quinte di una serata bellissima!"

05.06.2018 16:42 di Laura Castellani Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Di Padre in Figlio, Fabio Argentini: "Vi racconto il dietro le quinte di una serata bellissima!"

Una serata emozionante per celebrare la lazialità. Ieri lo stadio Olimpico si è colorato di biancoceleste in occasione della festa Di Padre in Figlio. C'era la Lazio di ieri ma anche quella di oggi, con lo staff tecnico al completo, Simone Inzaghi fresco di matrimonio e Marco Parolo in rappresentanza della squadra. Interpellato da Repubblica, in un articolo firmato da Marco Ercole, è il direttore artistico Fabio Argentini a commentare l'evento: “È stato sicuramente un buon risultato, il pubblico ha risposto bene nonostante la delusione ancora fresca per Lazio-Inter. L’obiettivo era creare una festa interamente dedicata alla lazialità, che come sempre fa rima con emozioni forti”

EMOZIONI - “Ci sono stati tanti momenti emozionanti dietro le quinte. Come ad esempio le lacrime di Bruno Giordano, guardando il suo video introduttivo prima di entrare in campo, oppure quelle di Pino Wilson, quando sui maxischermi è stata proiettata la clip dedicata a Tommaso Maestrelli. Un altro episodio che mi ha colpito particolarmente è stato quello di Riccardo Cucchi, che dopo aver finito il suo intervento sul terreno di gioco (in cui ha ripetuto la radiocronaca con la quale nel 2000 annunciò su RadioRai la vittoria del secondo scudetto della storia della Lazio, ndr) non ha voluto ricevere ringraziamenti, dicendo che in realtà era lui che ringraziava noi, perché gli avevamo regalato una serata come quelle che viveva da bambino, quando andava allo stadio per seguire la sua squadra del cuore. E il suo è stato solo una dei tanti riferimenti al passato: avevamo molte date da ricordare, come il decennale della morte di Gabriele Sandri e il quarantennale, in cui entreremo tra poco, di quella di Vincenzo Paparelli. Per questo abbiamo pensato di far scendere dall’alto i paracadutisti con un bandierone che volutamente metteva l’aquila al centro e i loro volti ai fianchi. L’autore del disegno è stato come sempre Massimo Disegnello, cioè colui che realizza tutte le scenografie della Lazio”.

OLYMPIA - “Lo abbiamo voluto celebrare in maniera del tutto diversa, dando corpo e senso al simbolo della Lazio. Un video introduttivo di Zandera ha raccontato proprio l’aquila, che ha fatto il suo ingresso scortata da un aquilifero, proprio come nella scenografia della Curva Nord del 26 maggio 2013. E poi c’è stato il gesto del falconiere Bernabé, che ha simboleggiato un ideale passaggio di testimone (di padre in figlio, appunto), con il fidanzato della figlia, che ha esordito come falconiere in uno stadio di calcio”.

LAZIO - WEST HAM - “Un’amicizia nata molto tempo fa. Esisteva grossa stima da parte degli Hammers nei confronti dei sostenitori della Lazio, così hanno cominciato a venire a qualche partita importante allo Stadio Olimpico. Da quel momento è iniziato uno ‘scambio’ graduale, che ad esempio ha portato tifosi laziali ad assistere al derby tra West Ham e Millwall. Gli inglesi venuti a Roma per l’occasione sono stati tutto il tempo insieme a quelli italiani, con tanto di scambi di bandiere e cori unificati. Essere tifosi di questo club significa essere particolari, diversi dagli altri. Per noi conta la storia, la tradizione, il simbolo. E quella di “Di padre in figlio” è stata davvero una serata di lazialità, un qualcosa che solo chi tifa per questa squadra può capire”.