La Juve sì, la Lazio no: Collu, due valutazioni diverse per lo stesso rigore
Due pesi e due misure. Questa volta la star è Collu. Nello straordinario mondo degli arbitri, ecco l'ennesimo esempio di due valutazioni diverse per la stessa azione. Con la Juventus, a Torino, nessun dubbio; con la Lazio, a San Siro, tutto buono.
JUVENTUS - LECCE - Parliamo di Juventus - Lecce. Sul tiro di David al volo, Kaba tocca il pallone in area con il braccio largo. Collu, che inizialmente assegna l'angolo, viene richiamato dal Var e concede in fretta e furia il penalty ai bianconeri. La spiegazione che dà ai giocatori giallorossi è chiarissima: la palla va verso la porta, quindi è fallo e rigore (poi sbagliato proprio da David).
MILAN - LAZIO - Collu però non era dello stesso pensiero qualche settimana fa, a San Siro, in occasione del tocco di braccio di Pavlovic in Milan - Lazio. In quel caso il difensore rossonero aveva deviato il colpo di testa di Romagnoli diretto verso lo specchio della porta: l'arbitro non aveva considerato il fatto che la palla stesse andando verso Maignan, negando il penalty ai biancocelesti addirittura per un fallo (inesistente) di Marusic.
