La Lazio sbatte sul Verona: reti bianche, sorpasso sfumato

06.02.2020 06:30 di Saverio Cucina Twitter:    Vedi letture
Fonte: Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it
© foto di www.imagephotoagency.it
La Lazio sbatte sul Verona: reti bianche, sorpasso sfumato

Niente sorpasso all'Olimpico. La Lazio si arena dinanzi alla saracinesca gialloblù ben impostata da Juric. Tanto cuore, poca lucidità soprattutto nel finale, dove i biancocelesti pagano un po' di stanchezza. Un punto guadagnato sulle inseguitrici in ottica Champions può comunque rendere meno amara un'occasione persa.

TROPPO POCO - Scelte quasi forzate dalla cintola in su per Inzaghi, che schiera gli stessi protagonisti del successo contro la Spal. La novità è solo in difesa con Patric che vince il ballottaggio della vigilia con Bastos. Confermate, per quanto riguarda il Verona, le previsioni di formazione di Juric. Ritmi alti in avvio, anche e soprattutto per merito degli ospiti. E' dell'Hellas infatti la prima occasione della gara al 18': pennellata in area di Lazovic per Pessina che devia da ottima posizione ma trova sulla sua strada i riflessi di Strakosha, bravo anche sulla successiva conclusione ravvicinata di Borini. Il brivido scuote la Lazio che con l'asse Caicedo-Immobile confeziona il primo acuto biancoceleste: l'ecuadoregno giganteggia di testa e libera Ciro in profondità, ma la sua conclusione è respinta con i piedi da un attento Silvestri. Da qui in poi solo forcing Lazio, seppur a tratti confusionaria e poco brillante. Un ammonito per parte, prima Kumbulla poi Milinkovic che sbraccia sullo stesso difensore scaligero (troppo severo qui Abisso).

LUIS INVENTA MA NON BASTA - Scorrono i minuti e Luis Alberto comincia ad entrare in scena: minuto 36, lo spagnolo danza sulla sfera al limite dell'area, palla sul destro e tiro a giro sul secondo palo sul quale Silvestri compie un miracolo deviando in angolo. La Nord alza la voce, i ragazzi di Inzaghi premono forte sull'acceleratore. Al 43' percussione centrale di Leiva che quasi al limite dell'area pesca Immobile in area: c'è la potenza ma non la precisione, palla alta sopra la traversa. Un minuto dopo altra magia del 10 biancoceleste, che trova il pertugio per la conclusione col destro: Silvestri pietrificato, ma il tiro si stampa sul palo. Non c'è più tempo, si torna negli spogliatoio dopo un minuto di recupero.

FERMI AL PALO - Non cambia lo spartito nella ripresa. La Lazio schiaccia l'Hellas nella propria metà campo, gli uomini di Juric si difendono con ordine nel tentativo di stanare i padroni di casa in contropiede. Come al minuto 59 con il tiro insidioso di Lazovic dopo un'azione prolungata: Strakosha è sempre vigile e fa buona guardia. Il palleggio biancoceleste schiaccia a tratti gli ospiti, ma il muro scaligero è duro da abbattere. Si mette ancora in proprio Luis Alberto, ma la fortuna anche stavolta è avversa: altra conclusione ad affetto del Mago e altro legno sempre con Silvestri battuto. Comincia ad innervosirsi la squadra di Inzaghi per una serata che sembra davvero storta. Doppio cambio sugli esterni, Marusic e Jony al posto di  Lazzari e Lulic (Juric inserisce Eysseric per Verre). Il Verona prende fiducia e prova a pungere sempre in ripartenza. Jony e Radu entrano nel taccuino di Abisso (il romeno era anche diffidato e salterà la trasferta di Parma). Inzaghi opta anche per la carta Parolo al posto di Caicedo, con Luis Alberto che scala seconda punta dietro Immobile. Tanta confusione nel finale, Lazio sempre più nervosa e confusionaria. Borini tenta anche il colpaccio all'87', ma il suo diagonale è deviato in angolo dal numero 1 laziale. All'89' Milinkovic avrebbe sul destro la palla del match ball su servizio di Patric: il serbo però manca clamorosamente l'aggancio regalando la sfera a Silvestri. Occasione colossale davvero sciupata. Ancora più grande forse quella capitata sui piedi di Luis Alberto in pieno recupero: la sventola dello spagnolo sugli sviluppi di un angolo è però respinta da Silvestri che prende per mano i suoi e compie un miracolo quasi inspiegabile. E' l'ultimo tentativo di serata. Il muro targato Hellas non cede. La Lazio strappa solo un punto nel recupero della 17° giornata salendo così a meno uno dai nerazzurri.

Pubblicato il 05-02 alle 22.46