Roma, il clamoroso caso dei prestiti: a gennaio possono risolvere tutti
La Roma è alle prese con una campagna trasferimenti che da un lato deve rinforzare una squadra oggi incompleta (soprattutto nel suo reparto avanzato) e dall'altro porre rimedio a qualche errore di troppo commesso la scorsa estate. Già, perché è evidente che non tutti gli acquisti definiti tra luglio e agosto dalla società giallorossa stanno funzionando. Tutt'altro. Un esempio? Ce ne sono almeno tre, ovvero i calciatori arrivati a titolo temporaneo. Giocatori che oggi, qualche mese più tardi, possono risolvere in anticipo il prestito.
Il grande oggetto misterioso è il laterale greco di proprietà del Liverpool Kostas Tsimikas. Il calciatore classe '96 è stato bocciato su tutta la linea, è rimasto in panchina anche nelle tante settimane in cui Angelino non era a disposizione perché non ritenuto all'altezza. Fino a questo momento per lui circa 500 minuti equamente divisi tra Serie A ed Europa League.
Tsimikas può tornare in Premier già a gennaio, esattamente come il giamaicano Leon Bailey. In questo caso sono stati i problemi fisici a penalizzare fin dal principio la sua avventura capitolina. Acquistato in prestito dall'Aston Villa sul finire di agosto mentre Gasperini si aspettava ben altri esterni d'attacco, il calciatore nato a Kingston ha giocato anche meno di Tsimikas. Anche per lui, la risoluzione anticipata del prestito è una possibilità concreta.
L'ultimo caso è quello di Evan Ferguson. Il più discusso, il più chiacchierato. Anche il più utilizzato. A differenza di Tsimikas e Bailey il classe 2004 irlandese in questa prima parte di stagione ha avuto le sue chance, ha anche trovato i suoi gol. "Dybala se sta bene gioca sempre. La Roma non ha altri giocatori di questo livello", ha detto recentemente Gasperini in merito al ruolo di centravanti nella sua Roma. E poi in un'altra occasione ha aggiunto: "Se Ferguson vuole fare un passo in avanti, considerando che ha 21 anni ed è giovanissimo, non deve metterla tanto sul piano tecnico, dove il confronto è improponibile, ma su quello della volontà, della fame, della voglia di arrivare. Parole che sanno di bocciatura: anche per lui la permanenza nella Capitale oltre questo mese di gennaio pare tutt'altro che scontata.
Pubblicato il 3/01 alle 17.15
