Inter, parla Zanetti: "I problemi finanziari continuano. Superlega? Un errore"

Il vicepresidente nerazzurro è stato intervistato da La Nacion e ha toccato vari temi, tra cui la situazione finanziaria del club e la questione Superlega
05.05.2021 18:20 di Tommaso Marsili Twitter:    Vedi letture
Fonte: La Nacion
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Inter, parla Zanetti: "I problemi finanziari continuano. Superlega? Un errore"

Con quattro giornate d'anticipo l'Inter si è laureata campione d'Italia. L'ultima volta in cui i nerazzurri hanno conquistato il primo posto in Serie A era nel 2010, Javier Zanetti era il capitano della squadra e sollevava il trofeo al cielo. Ora l'argentino è il vicepresidente del club e si è concesso a una lunga intervista a La Nacion in cui ha parlato anche dei momenti meno felici della stagione: "È vero che a metà stagione il club poteva essere venduto. Ha attraversato e sta attraversando grandi problemi finanziari. Non siamo gli unici ad avere problemi, ovviamente, perché la pandemia ha generato molti deficit. Ma è vero: come società dobbiamo ancora migliorare. Il lavoro dell'allenatore e dei giocatori è stato molto buono, ed è visibile: finalisti di Europa League e campioni di Serie A in due anni, ma allo stesso tempo il club deve aspirare a qualcosa di più. Il club deve migliorare molti meccanismi, questa è la realtà".

BILANCIO IN ROSSO - "I problemi finanziari continuano. E potrebbero volerci un paio d'anni per ritrovare l'equilibrio. Bisognerà che la gente torni negli stadi, perché tu come istituzione possa accontentare gli sponsor. Solo quando torneremo alla normalità cresceremo di nuovo. Ho letto che le perdite dell'Inter ammontavano a 102 milioni di euro, e direi anche un po' di più. Oggi la situazione è complicata, non c'è motivo di nasconderla, ma almeno abbiamo la felicità di aver vinto il campionato. Anche se questo deve essere il punto di partenza per fare il passo successivo. Sarà però necessario essere molto chiari sulla strada da seguire".

SUPERLEGA - "E' durata così poco. La risposta è stata data dal tifoso di calcio. E non solo i tifosi dei 12 club fondatori, ma tutti gli appassionati di calcio. È stato un errore e bisogna imparare dagli errori. Questo è stato un errore, senza dubbio, ma sicuramente aiuterà la FIFA, la UEFA e tutte le principali organizzazioni calcistiche, insieme ai club, a riunirsi e cercare di trovare soluzioni per migliorare il calcio".