Lazio, il "nuovo" Parolo: regista in campo e uomo spogliatoio fuori

Ieri è tornato al gol dopo molto tempo, una rete pesantissima nella corsa scudetto della Lazio sulla Juventus
02.07.2020 06:50 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Jessica Reatini
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, il "nuovo" Parolo: regista in campo e uomo spogliatoio fuori

35 anni, la carta d’identità di Marco Parolo non mente, classe 1985. In tanti lo definirebbero già “vecchio” oppure “bollito”, al massimo una buona riserva in caso estremo. E’ ovvio che non sia più lui il titolare nella Lazio, di chilometri in questi anni con l’aquila sul petto ne ha macinati tantissimi e quando le primavere erano leggermente meno è stato il perno della squadra biancoceleste e l’intoccabile del centrocampo. Adesso ha lasciato spazio ai giovani ma in queste due gare, soprattutto in quella di ieri, è riuscito ancora a fare la differenza.

DOPPIO RUOLO - Per una carriera intera ha giocato da mezz’ala, adesso Inzaghi per esigenza l’ha messo in cabina di regia, colpa del forfait di Leiva e dell’infortunio di Cataldi. Parolo ha cambaito quindi veste e anche il ruolo da regista non gli calza male a 35 anni. Il suo impegno è stato premiato con la rete della vittoria che porta la sua firma: un tiro deviato dalla distanza, un gol che pesa come un macigno nella corsa allo scudetto della Lazio che è ancora più viva che mai. Non solo, Marco Parolo è un senatore, uomo chiave in campo così come nello spogliatoio, un altro Lulic insomma, sicuramente più pacato ma in egual modo efficiente. Allora il suo doppio ruolo in questo momento è d'oro per la squadra e per il mister. A volte sì, come ieri, l'età è solo un numero.

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Pubblicato il 01-07 alle 11,00