Lazio, Rutelli: "Favorevole al Flaminio. Scudetto 1915? Mi impegnerò..."

12.02.2024 15:45 di Jessica Reatini Twitter:    vedi letture
Lazio, Rutelli: "Favorevole al Flaminio. Scudetto 1915? Mi impegnerò..."

Lunga e interessante intervista quella rilasciata dall'ex Sindaco di Roma e tifosissimo della Lazio Francesco Rutelli che ai microfoni di Radiosei ha parlato non solo dei biancocelesti ma anche della sua famiglia, dello Scudetto del 1915 e del Flaminio. 

LAZIO - "Io sono abbonato da sempre alla Lazio. Sono sempre andato in motorino e ho continuato a farlo anche quando ero Sindaco di Roma finché il Prefetto non dispose una scorta in moto che mi imbarazzò. Stessa cosa allo stadio: io andavo allo stadio per i fatti miei finché non mi misero una scorta anche allo stadio. A quel punto decisi finché sono stato in carica di andare in tribuna autorità".

SCUDETTO 1915 - "Mi sembrerebbe giusta l’assegnazione dello scudetto del 1915, ero allo stadio quando vincemmo quello del 1974 ed ero Sindaco quando vincemmo quello del 2000. E’ stato un grande privilegio. Per quanto riguarda lo scudetto del 1915 mi farebbe piacere impegnarmi per il suo riconoscimento presso la Figc… parliamone".

FAMIGLIA - "Nella mia famiglia c’era una simpatia tiepida per la Lazio, ma il vero appassionato era mio nonno. Mi portò a vedere Lazio-Sambenedettese 3-0 nei primi anni 60 (1 ottobre 1961 n.d.r.) e mi innamorai di questi colori. Il mio nipotino Carlo l’ho portato qualche settimana fa a vedere Lazio-Lecce per fortunata è andata bene… Il mio primo figlio l’ho chiamato Giorgio in onore di un antenato che morì in guerra per l’Unità d’Italia, ma mia moglie dice che l’ho fatto per Chinaglia. Lo dice lei… (ride n.d.r.)".

FLAMINIO - "Non solo sono favorevole al Flaminio per la Lazio, ma sono favorevole alla demolizione e ricostruzione del Flaminio. Mi presi anche delle denunce perché proposi questa cosa. Nessuno stadio al mondo costruito negli anni 50 è rimasto in piedi ed è utilizzabile. Ovunque tu vada è così. Anche la parte bassa dell’Olimpico era diversa e si stava in piedi, cosa che adesso sarebbe impensabile. La pretesa dei Nervi è assurda: mantenere un rudere al centro di Roma solo per mantenere vivo un progetto ormai obsoleto. Ne ho parlato con Lotito, ne ho parlato con Onorato e Abodi. L’argomento è banale: ci vuole un progetto credibile per 48/50.000 posti per demolire e ricostruire il Flaminio. Il problema dell’accessibilità va consolidato e anche quelli dei parcheggi. Ma lì vicino c’è l’Auditorium che ho costruito, c’è il Maxxi…".