Taylor torna titolare con il Como: l'olandese si prende la Lazio
RASSEGNA STAMPA - Kenneth Taylor è stato catapultato nella mischia senza preavviso, come raramente accaduto nella carriera di Sarri: titolare contro il Verona dopo appena un allenamento a Formello. Un debutto figlio dell’emergenza, vissuto senza il tempo di respirare l’ambiente, conoscere i compagni o assimilare i meccanismi di gioco. Eppure, in una partita tutt’altro che normale, l’olandese è riuscito comunque a lasciare segnali interessanti, spunti concreti su cui lavorare per provare a conquistare una nuova chance nel prossimo impegno con il Como all’Olimpico.
All’esordio assoluto in Serie A, i numeri - riportati dal Corriere dello Sport - raccontano un impatto tutt’altro che marginale: Taylor è stato il secondo per chilometri percorsi (11.478, meglio solo Vecino), il secondo per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (13, davanti a tutti Marusic), ma anche il migliore per percentuale di precisione complessiva nei passaggi (96%) e per passaggi chiave creati (2). Con il passare dei minuti, poi, è arrivata una flessione fisiologica.
Ora all’Olimpico arriva il Como e Taylor può presentarsi all’appuntamento con una settimana in più di lavoro nelle gambe e nella testa. Finalmente ha potuto allenarsi con continuità, assimilare meglio i tempi del gioco laziale, le richieste dell’allenatore e le connessioni con i compagni di reparto. Contro i lariani l’emergenza a centrocampo potrebbe spingerlo di nuovo verso una maglia da titolare. Lunedì, dunque, per Taylor andrà in scena il secondo esame: ora, con più tempo e meno alibi, Kenneth Taylor può davvero iniziare a prendersi la Lazio.
