"Non fare autogol", Rocchi sale in cattedra contro il cancro: "L'arma è la prevenzione"... Poi la Lazio: "Peccato per la Champions, Reja? La squadra spera nella conferma" - VIDEO e PHOTOGALLERY
ORE 13.40 - E' stato un Rocchi sorridente, cordiale, si è fermato a rispondere a tutte le domande poste dai cronisti e dai ragazzi. Il capitano biancoceleste non si è sottratto neanche al quesito sul futuro di Edy Reja. "Sinceramente non so cosa farà Reja. Il mister fa il misterioso su questo argomento. Ieri ci siamo salutati tra compagni, ma anche con la società e l'allenatore ma credo che il futuro sia ancora da delineare. Penso che ci saranno nuovi incontri. Vedremo, da parte mie ma di tutta la squadra ci auguriamo che resti. Poi però bisogna vedere. Reja perplesso? Non l’abbiamo visto così, è solo che dopo una stagione nella ci sono stati dei tira e molla possono anche esserci dei dubbi su se continuare o no”. Rocchi traccia un bilancio della stagione e consiglia la società in vista del mercato estivo. "Di questa stagione mi porterò dietro la voglia che si è venuta a creare e l’unione di squadra. Sarebbe stato un sogno arrivare in Champions ma ci siamo confermati ad alti livelli. Non porterò con me la maturità che forse alle volte ci è venuta a mancare. Il prossimom anno dovremo essere più sicuri e covinti per poter raggiungere risultati che a volte sembrano non alla portata e invece si possono raggiungere. Non penso ci sia qualcosa che manca alla Lazio. Sicuramente deve esserci un programma di crescita. Devono arrivare dei giocatori per migliorare la squadra e bisogna avere una mentalità vincente. Avere la consapevolezza di essere forti. Servono dei rinforzi ma ho letto e sentito che la società si muoverà per questo. L’obiettivo è quello di migliorare la squadra”.
Hernanes è al centro di voci insistenti. Rocchi, però, prova a tranquillizzare tutti. "E’ tranquillo non ha mai parlato di cessione od eventuali offerte. Anzi si sta preparando al meglio per recuperare in vista del il ritiro”.
ORE 12.20 - L'incontro è terminato, Rocchi saluta tutti i ragazzi ma prima di andare via concede loro foto e autografi, e una promessa: "Mi dedichi il gol al prossimo derby?", gli chiede un ragazzo. "Certo!", assicura il Capitano.
ORE 12.00 - Rocchi è stato molto disponibile a rispondere alle domande dei ragazzi, anche e soprattutto sul calcio. Dai prossimi Europei 2012 agli obiettivi personali e della Lazio nella prossima stagione: "Spero che l'Italia arrivi il più lontano possibile. Il mio obiettivo? Mi manca un gol per arrivare a quota 100 in serie A e 4 per raggiungere Giordano nella classifica dei migliori marcatori della Lazio"
ORE 11.50 - Poi il Capitano è tornato a parlare anche di calcio e della stagione della Lazio, comunque chiusa al quarto posto e con la qualificazione all'Europa League: "L'annata è stata buona, c'è sempre il rammarico di non avere raggiunto la Champions, però nonostante tutto siamo sempre stati in alto in classifica. Abbiamo fatto l'Europa Legue e ci siamo qualificati per la prossima stagione - spiega Rocchi - Ci sono stati tanti infortunati, personalmente la mia stagione è stata segnata da qualche infortunio di troppo però penso di aver dato sempre il mio contributo e credo di essere ancora un giocatore importante per questa squadra". Poi una frecciatina ai cugini giallorossi, per ricordare come questa stagione sia stata segnata anche dai due successi nelle stracittadine: "Non me ne vogliano i tifosi della Roma, ma abbiamo vinto due derby".
ORE 11.35 - Il Capitano della Lazio ha preso la parola e ha iniziato a spiegare ai ragazzi l'importanza dello sport, e del calcio in particolare, nella sua vita sin da quando era un bambino: "Gioco a calcio da quando ho sei anni, ho iniziato da piccolissimo e lo faccio tutt'ora. E' fondamentale la voglia e il divertimento nel fare sport, la stanchezza è solo questione mentale perchè il corpo è una macchina e più lo tieni in attività meglio è - ha spiegato Rocchi - Nel gioco di squadra poi è importante confrontarsi con i compagni, se si è tutti uniti sul campo lo spirito di gruppo ti aiuta a superare le difficoltà". E' sempre un libro aperto il Capitano, consiglia i ragazzi e li avverte sui vizi da evitare per una vita sana, giusta prevenzone contro le malattie: "“Vincere la partita contro i tumori? Si può, ma è fondamentale giocare in attacco contro i fattori di rischio oncologici, seguendo i consigli di noi calciatori e degli specialisti. Quindi, ragazzi, per prima cosa mettete giù quella sigaretta e smettete di fumare”! Ogni tanto qualche sigaretta la fumo, ma mi chiedo perchè non ne possa fare a meno. Chi è giovane non deve iniziare, non ti fa stare bene. Io ho deciso di smettere perchè tengo ai miei figli. Mi piace bere un po' di vino mentre mangio, ma sbaglia chi beve solo per divertimento - ha continuato il Capitano - Quando si va oltre, l'acol prende la testa. Anche nell'ambito sessuale ci vuole attenzione, è giusto che si viva un atto così bello perchè fa parte della crescita di ogni ragazzo. Però la cosa importante è sapere quali rischi si corrono non usando i contraccettvi".

ORE 11.10 - Tommaso Rocchi è arrivato all'Istituto Tecnico Commerciale, accompagnato dallo staff dell'Ufficio Stampa della Lazio, pronto per iniziare l'incontro con i ragazzi dell'Ambrosoli.

ROMA - La Lazio e le scuole, un binomio che quest'anno diventa sempre più forte e significativo. Questa mattina, alle ore 11, Tommaso Rocchi incontrerà gli studienti dell'Istituto "Giorgio Ambrosoli" di Roma, nel quartiere Centocelle in Viale della Primavera. Il capitano biancoceleste sarà ospite della scuola per promuovere la prevenzione del cancro, nell'ambito del progetto nazionale "Non fare autogol", organizzato e promosso da AIOM - l'Associazione Italiana di Oncologia Medica - con la collaborazione della Presidenza del Consiglio, del Coni e della Figc. L'iniziativa è già alla sua seconda edizione, l'obiettivo è quello di sensibilizzare gli adolescenti italiani rispetto ai principali fattori di rischio oncologico, grazie ai grandi campioni che stanno girando le scuole di tutta Italia a fianco degli oncologi, per un progetto nazionale itinerante di educazione a corretti stili di vita. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il prof. Giuseppe Tonini, membro del Direttivo Nazionale AIOM e direttore della Divisione di Oncologia Medica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma come si legge sul sito nonfareautogol.it - Circa il 40% delle neoplasie è causato da fattori modificabili ed evitabili. Grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che non è mai troppo presto per iniziare a giocare questa partita”. Rocchi entusiasta di poter partecipare a un evento di tale importante per la prevenzione dei giovani: “Sappiamo di essere un esempio questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire ai giovani quali siano i comportamenti positivi da imitare e quelli negativi da eliminare. È con grande piacere, quindi, che ho accettato di partecipare a un progetto così importante”
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