Lazio, Immobile da tre punti: Fiorentina ko e accorcio in classifica

28.10.2019 08:00 di Francesco Tringali   Vedi letture
Fonte: Francesco Tringali - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lazio, Immobile da tre punti: Fiorentina ko e accorcio in classifica

Fondamentale per scacciare la crisi. Fondamentale per accorciare in classifica. Ciro Immobile e la vittoria a Firenze, entrambi roba fondamentale per Inzaghi. La sua Lazio riabbraccia la vittoria, agognata e sudata. Quanto meritata. Firenze è dolcissima per i suoi, bravi a crederci e sfruttare l'inerzia del match nonostante un passo gara sempre più a rilento. Brava a crederci questa Lazio, distratta sul pari di Chiesa dopo aver accelerato con Correa nel primo tempo. Tutto al suo posto poi. Grazie a Ciro. Fondamentale.

LE SCELTE. Nessun ritorno al passato, Luis Alberto al suo posto a centrocampo e Patric in difesa. Eccole le novità rispetto alla vigilia per la Lazio, con le scelte classiche di Inzaghi e lo spagnolo preferito a Luiz Felipe. Neppure Montella smentisce le attese e manda in campo il confermatissimo undici, con Ribery e Chiesa a fare da arsenale offensivo.

EQUILIBRIO - Ventisette minuti di Lazio. Approccio pazzesco. Gioca d'ampiezza e di velocità, un giro palla ipnotico, con la Fiorentina che sembra voler far sfogare i biancocelesti. Un atteggiamento che non ripaga la viola, considerando che la squadra di Inzaghi fa le prove generali del vantaggio con Immobile: pescato prima in fuorigioco dopo aver insaccato, cinque minuti dopo allora si traveste da assist man. Imbucata centrale, dopo un regalino dell'ex Badelj, a mandare in porta Correa. Stavolta cinico e lucico a saltare Dragowski e il Var, che convolida e smentisce la sbandierata dell'assistente. Soli ventisette minuti, appunto. Prima di rivedere i soliti limiti laziali: Radu non accorcia su Chiesa che infila Strakosha centralmente su un cioccolatino di Ribery (marcato esternamente da quattro avversari). Da segnalare, un contatto in area più che dubbio tra Caceres e un Lazzari in volata. Giudicato spalla a spalla, ma la spalla è solo quella di Caceres a schienare il povero Manuel.

CIRO D'AUTORE - La ripresa annulla la verve e l'intensità della prima frazione, complice anche l'atteggiamento di due squadre più abbottonate. Parolo è la carta di Inzaghi (fuori Milinkovic), ma la sua squadra ha perso gli strappi e le occasioni. La Fiorentina cresce ma è tutta sulle spalle delle folate Chiesa. Luis Alberto, dall'altra parte, rifinisce le trame laziali, ma insieme a Correa spesso sbatte sul muro toscano. Tutto sul filo, insomma. Quasi una sfida a chi ne ha di più, ma la spia della riserva è accesa per entrambi. La svolta la regala Immobile: azione corale che termina sui piedi di Lukaku, all'esordio stagionale. Il suo è un cross d'oro per la testa di Ciro, tutto solo in area mira e va a bersaglio. Tutto in discesa, poi. Come il contropiede della Lazio che porta al tiro di Luis Alberto e il colpo di mano di Ranieri in area (doppio giallo e quindi rosso). Ciro lascia a Caicedo l'onere e l'onore del dischetto, che però l'ecuadoriano spara su Dragowski. La solita follia, ma stavolta nessuna brutta sorpresa. Tre punti a Roma e testa al Torino, mercoledì sera.