PAGELLE - Milan - Lazio, che Tucu di punta! Bastos d'acciaio, Parolo sprint

Pubblicato il 24-4 alle 22.45
25.04.2019 06:40 di Carlo Roscito Twitter:    Vedi letture
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
PAGELLE - Milan - Lazio, che Tucu di punta! Bastos d'acciaio, Parolo sprint

STRAKOSHA 6.5: Calabria ci prova col sinistro, lui devia in corner senza correre rischi. Per il resto del match “non fa nemmeno una parata”.

LUIZ FELIPE 6.5: Un pizzico di irruenza di troppo all’inizio e si becca un giallo evitabile. Va in crescendo, non si distrae mai in area, spazza con le buone e con le cattive.

ACERBI 7: Da quando Piatek è andato al Milan, contro di lui, non ha visto praticamente un pallone. Lo azzera più che limitarlo: il polacco è un fantasma, duello stravinto con il fisico e con la testa. Nervi saldissimi, si prende una rivincita straordinaria. Non sul campo, senza dover mostrare una maglia al triplice fischio.

BASTOS 7: Questione di centimetri: sfiora il palo con il destro nel primo tempo, la sfiga si accanisce nella ripresa su un colpo di testa mezzo metro sopra tutti gli altri calciatori in area. Gara d’acciaio in difesa, non ha mai deluso da quando è rientrato dall’infortunio. Forse ci si poteva puntare anche di più.

ROMULO 6.5: Percorre la fascia, ha la gamba giusta, la forma fisica lo aiuta a non deludere nella terza partita consecutiva a Milano. I movimenti sono sincronizzati coi difensori.

MILINKOVIC 6: Quattro giorni che più neri non era possibile. Dopo l’espulsione, l’infortunio: cade malissimo, gli si girano ginocchio e caviglia, esce dopo il tentativo disperato di rientrare in campo. Si arrende in lacrime.

Dal 15’ PAROLO 7: Gettato in campo a freddo, si fa trovare subito pronto. Contrasta e accompagna le azioni offensive, regala un assist d’oro a Immobile, ci mette il massimo dell’impegno e dell’esperienza.

LEIVA 7: Tiene i reparti legati, distanze corte e lui lì in mezzo a intercettare tutti i palloni più pericolosi. Intelligenza superiore. Il carisma che serviva per trascinare i compagni dopo l’ultima partita vergognosa.

LUIS ALBERTO 6.5: Si sacrifica dietro la linea della metà campo, prova a inventare quando si avvicina all’area di rigore rossonera. Duetta bene con Immobile e Correa, crea i presupposti per ripartenze pericolose, si fa apprezzare per impegno e tocchi di qualità.

Dall’85’ BADELJ sv

LULIC 6.5: La sua corsa era mancata sabato con il Chievo. Fondamentale, seppure a volte disordinato: fa partire l’azione del vantaggio di Correa, è lui a lanciare Immobile in campo aperto sfruttando un angolo a favore del Milan.

CORREA 7.5: Fa sperare, poi avvelenare per le occasioni sciupate. Quella puntata che passa sotto le gambe di Reina stravolge ogni tipo di giudizio: perché alle serpentine magiche, stasera, aggiunge il timbro della vittoria e della qualificazione alla finale. Decisivo.

Dal 75’ CAICEDO 6.5: Tantissimi palloni toccati in un quarto d’ora. Serviva un’intelligenza così per resistere agli assalti del Milan.

IMMOBILE 6.5: Non segna, ma gli si perdona ampiamente l’astinenza con una prestazione del genere. Regala l’assist a Correa e corre per cinque. Sciupa eppure non si ferma fino al terzo minuto di recupero. Reina gli nega la gioia personale.

INZAGHI 7.5: Ottiene dalla squadra la risposta giusta. Si qualifica alla finalissima del 15 maggio, batte per la prima volta in carriera Gattuso, è una vittoria strameritata. 

MILAN (3-4-3): Reina 7; Musacchio 5.5, Caldara 5.5 (Cutrone 6), Romagnoli 6; Calabria 6 (Conti 5.5); Kessie 5.5, Bakayoko 5.5, Laxalt 5; Suso 6, Piatek 5, Castillejo 5.5 (Calhanoglu 5.5). All.: Gattuso 5.