PAGELLE Milan-Lazio: Zac ci prova, Gila sorpreso da Leao. Dia al buio
PROVEDEL 6: Leao colpisce da troppo vicino per essere respinto, sarebbe servito un miracolo per evitare il gol da quella distanza. La tocca col corpo senza negare il vantaggio al Milan. Cancella la doppietta al milanista arrivando con due mani sulla sua testata.
MARUSIC 6: Gioca e rigioca, al massimo cambia fascia. Leao la infila tra lui e Gila, riguardando il movimento dell'attaccante forse il maggiore responsabile è il centrale che rimane troppo dietro sul pallone che arriva dalla fascia. Collu gli accolla un fallo inesistente per cancellare il potenziare rigore della Lazio.
GILA 5,5: Maledice Maignan almeno quanto tutti i tifosi della Lazio: subisce una delle parate più belle della stagione, avrebbe sbloccato il risultato dopo nemmeno due minuti. Troppo distante da Leao sul cross di Tomori, il portoghese è libero di colpire nell'area piccola.
ROMAGNOLI 6,5: Gioca di posizione, sorpreso poche volte e quando serve ricorre alle cattive. Nel finale si spinge nell'area avversaria, aveva trovato la stoccata di sinistro o quantomeno il rigore per il braccio di Pavlovic.
PELLEGRINI 6,5: Seconda di fila dall’inizio, ripaga la scelta di Sarri con una partita attenta su Saelemaekers, uno dei più pericolosi del Milan. E appena può si sovrappone a Zaccagni provando a creare la superiorità da quella parte.
Dall'85' TAVARES sv
GUENDOUZI 6,5: Un appoggio sbagliato che recupera lui stesso rientrando in tempo, per il resto gioca anche una buona gara dal punto di vista tecnico. Riesce a smistare bene il pallone evitando il pressing rossonero, di certo meno asfissiante a San Siro rispetto a quello dell’Inter di qualche settimana fa.
VECINO 6: Prima da titolare, non è la partita più semplice sulla carta, anzi. Copre bene, se la cava tra le mezzali, dà una protezione in più ai centrali di difesa. Esce stremato, nel secondo tempo non ne ha più.
Dal 62' DELE-BASHIRU 6: Torna in campo dopo oltre due mesi di stop tra infortunio e attesa da fuori lista. Una bella sgroppata con corner guadagnato, fine. Era difficile anche chiedere di più stasera.
BASIC 5,5: Uno dei primi palloni toccati è per indirizzare la punizione sulla testa di Gila. Gioca con personalità, si vede che ha acquisito fiducia. Si distrae però sull'inserimento di Tomori, gli scappa alle spalle e mette dentro per Leao. L'insufficienza è solo per quell'episodio. Anche perché chiude pure da regista quando entra Dele.
Dall'85' NOSLIN sv
ISAKSEN 5: Un tiro dal limite sballato, non sfrutta l’errore di testa di Madric. Stesso discorso per l’assist basso di Zaccagni, guarda l’azione da dietro il difensore invece di riempire l’area per tentare la deviazione da due passi. Tira alle stelle dopo la combinazione con Dia.
Dal 70' PEDRO 6: Entra esterno, poi con l'ingresso di Noslin si sposta sulla trequarti, nel ruolo che preferisce.
DIA 4,5: Non tira mai, tiene mezzo pallone fino al momento del cambio. A un certo punto pure i compagni cominciare a sbracciare per la frustrazione. Non ci si abitua mai troppo a prestazioni così deludenti. L'unica cosa utile è la sponda per Isaksen un attimo prima di uscire.
Dal 62' CASTELLANOS 6: È mancato tantissimo, anche e soprattutto viste le prove del suo sostituto. Fa ammonire subito Gabbia, un paio di minuti e spedisce in area Dele-Bashiru. Già questo è più dell'ora di gioco di Dia.
ZACCAGNI 6,5: Ritarda i primi due passaggi, poi cresce e diventa il più pericoloso con le sue giocate. Un pallone d’oro rasoterra non viene raccolto da nessuno, giustamente si arrabbia con i compagni che non tagliano in area. Manda al cinema Tomori, ma Maignan lo respinge coi piedi.
ALL. SARRI 6: La Lazio tiene il campo, fa la partita per gran parte del match, il risultato è figlio della qualità degli uomini offensivi e del rigore negato nel finale. Tocca quota 150 partite con la Lazio, che ha in panchina una delle poche armi di livello rimaste.
