Lazio, l'Avv. Bottaro: "La parola 'Libertà' non violava alcuna norma..."
Intervenuto in collegamento a Radio Laziale, l'Avvocato Penalista Marco Bottaro ha parlato di quanto accaduto sugli spalti prima di Lazio - Milan, con la scritta 'Libertà' che sarebbe dovuta apparire in Tribuna Tevere ed è invece stata bloccata. Di seguito le sue parole.
"Tutte le tifoserie devono passare per lo SLO, ovvero chiedere un'autorizzazione alla società che poi indirettamente la gira alla questura. Da quello che so, la coreografia è stata autorizzata e solo una parte è stata bloccata visto che in Curva Nord si è vista tutta. Ieri ero presente in Tribuna Tevere a seguire la Lazio, la coreografia è stata fermata solo un'ora prima. Il blocco può avvenire laddove ci sono dei caratteri, delle frasi o delle figure in cui vengono violate delle normative oppure perché non sono eticamente corrette. A livello legale, la parola 'Libertà' non violava assolutamente alcuna norma per portare poi a cancellare la coreografia. Facciamo uno più uno: come vi ho detto, la richiesta per l'autorizzazione arriva in prima battuta alla società. Possiamo quindi capire chi ci sta dietro".
"L'imposizione in Tevere è che non potevano entrare i cartoncini perché non c'era l'autorizzazione, non sono state date ulteriori spiegazioni. Normativamente 'Libertà' non va contro niente e nessuno, deduco che implicitamente potrebbero aver pensato che la parola potesse intendere 'Lotito libera la Lazio' e per questo hanno fermato la coreografia. Il blocco possono farlo società e questura. C'è da dire anche che la frase 'Libera la Lazio' eventualmente non avrebbe violato alcuna norma. Bisognerebbe capire cos'è successo nello specifico, cos'ha fatto cambiare idea".
