Pedro: "La Lazio è un club meraviglioso. Il Tenerife e il ritiro..."
Si avvicina la fine dell'ultima stagione con la maglia della Lazio per Pedro. Ai microfoni di El Día in Spagna, l'attaccante biancoceleste ha parlato della sua carriera, del suo futuro e del possibile ritiro. Di seguito le sue parole.
"Il Tenerife? L'interesse c'è stato e per questo ringrazio di cuore la società. Per me è molto importante, lo apprezzo tanto e vedremo se si potrà fare. Ma è difficile. Vedremo, non voglio escludere nulla. La prima cosa che devo fare sarà dire addio alla Lazio, un club meraviglioso che mi ha trattato in maniera incredibile. Una volta conclusa la mia esperienza lì, vedrò se avrò qualche offerta interessante o se invece... (allude al ritiro, ndr.). Ovviamente il ritiro è sempre più vicino. Mi farà male, perché questo è quello che ho fatto per tutta la mia vita. Amo il calcio, la competizione, lo sport in generale. Sarà dura, ma la fine è sempre più vicina, questa è la realtà".
"Il duecentesimo gol contro la Fiorentina? Sono stato molto contento di segnare, superare se stessi è sempre un traguardo. È stato davvero bello, come godersi le ultime partite, gli ultimi allenamenti e le ultime esperienze con i compagni. Sto cercando di godermi tutto al massimo. È vero che ormai sono alla fine e voglio vivere ogni momento. Quando mi ritirerò, il calcio mi mancherà moltissimo. Sono felice di tutto quello che ho fatto: i record, i numeri e soprattutto il riconoscimento dei miei compagni".
"Il duecento gol in carriera sono un bellissimo traguardo personale. Ovviamente non sono come i mille di Ronaldo o Messi, ma è sempre bello fare numeri così importanti. Non avrei mai immaginato di poter arrivare così lontano, né di riuscire a mantenermi nell'élite del calcio per così tanto tempo. È difficile arrivarci, ma ancora di più rimanerci, con i migliori. Le stagioni sono sempre più lunghe ed esigenti. Negli ultimi anni sono stato meno protagonista, ma ho vissuto ogni stagione in maniera molto intenso, sempre con l'idea di dare il mio contributo".
"Ho cercato di dare il massimo e di essere costantemente al 100%. Ci sono state stagioni piene di vittorie e momenti indimenticabili e altri anni meno gratificanti, che però servono per imparare e ad andare avanti. Alla fine porterò con me tutte le esperienze vissute, le migliori e le peggiori. Tutte mi sono servite per crescere come persona e come giocatore, e non ho mai perso la motivazione e la voglia a migliorare. Con il passare degli anni, l'età diventa un ostacolo, per quanta voglia tu possa avere. È un peso che c'è e bisogna accettarlo. Tutte le cose belle finiscono, e verranno altre fasi della vita".
