Dopo la bella vittoria con L'Aquila la Lazio Rugby ospita Rovigo

25.11.2010 07:46 di  Alessandro Pizzuti   vedi letture
Fonte: Lazio Rugby
Dopo la bella vittoria con L'Aquila la Lazio Rugby ospita Rovigo

Su un campo reso pesantissimo da un vero diluvio, che è durato per l’intera partita, la Lazio Rugby 1927 ha portato a casa, contro L’Aquila, una meritata vittoria da quattro punti, importantissima sia per il morale che per la classifica.

Le premesse della vigilia non erano le più favorevoli: fermi per infortunio cinque elementi fondamentali della rosa: il capitano Mannucci, il flanker Ventricelli, l’utility back e calciatore Law, il pilone Garfagnoli, il flanker Di Laura. Jimenez e De Angelis, così, dovevano presentare una formazione largamente rimaneggiata e inedita, nella quale rientrava una vera bandiera della Lazio, Livraghi e dove erano presenti ben quattro giovanili. La formazione, inedita e rimaneggiata si, ma con tanto cuore, impostava subito la partita come una vera battaglia, vincendo nei punti di incontro, nelle touche e nelle mischie, lottando nel fango su ogni pallone, sotto la regia accorta del “capitano di giornata” il mediano d’apertura Gargiullo. Edoardo Gargiullo, poi nominato “man of the match”, nonostante non sia uno specialista della piazzola, è stato autore di due calci di punizione, di un drop e della trasformazione della bellissima meta di “Michelone” Nitoglia; per lui un bel tre su tre.

Il risultato finale, 16-10 non rende pienamente giustizia al quindici biancoceleste che per settanta minuti ha condotto, con fatica, ma anche con sicurezza il match. È stato solo durante gli ultimi dieci minuti che, sotto gli attacchi a testa bassa degli abruzzesi, alla ricerca del punto di bonus, la Lazio ha ceduto leggermente, concedendo una meta tecnica dopo una serie di ripetute mischie e ruck ai limiti della propria linea di meta.

Oltre a Gargiullo, man of the match, va sottolineata la prova di Pellizzari che bene ha preso il posto di Mannucci, di Andrea Livraghi che tornava dopo parecchio tempo nel quindici titolare e, in generale di tutto il pacchetto che ha saputo lottare su ogni mischia, su ogni punto di incontro, annullando, di fatto, la mischia abruzzese.

Vittoria importantissima, dunque, che permette alla Lazio di staccare di cinque punti L’Aquila, di dodici il Venezia, fanalino di coda, di affiancare il Mogliano e di portarsi a due soli punti dalla Roma.

Una volta tanto davvero soddisfatti i due tecnici: “Ora siamo un po’più tranquilli - hanno detto all’unisono de Angelis e Jimenez - il nostro campionato potrebbe cominciare qui”.

Il prossimo impegno è uno di quelli che, almeno sulla carta, sembrano tra i più duri: all’Acquacetosa arriva il Rovigo, squadra solida, di grande tradizione e che sta attraversando un ottimo momento.

Sarà una sfida dai sapori forti, ricca di ricordi e di significati, che la Lazio affronterà con la consapevolezza di poter solo far bene, di poter confermare quello che, qualche volta con poca fortuna, ha mostrato nelle partite precedenti. Unica nota negativa due cartellini gialli, uno per Pellizzari, l’altro per Cannone, che sottolineano la necessità di una maggiore disciplina. Ma anche su quello i due tecnici stanno lavorando.