Individuato il museo della Lazio, sarà in Prati
E’ stato compiuto a livello politico un altro passo importante per la nascita del museo della Lazio. La svolta in un documento ufficiale: martedì scorso è stata presentata in Comune una mozione che prevede l’assegnazione di «due caserme in dismissione da parte del Ministero della Difesa» ai club della Capitale. Caserme che andranno poi ri convertite e riqualificate anche nell’ottica di un recupero delle loro palestre e dei loro impianti sportivi, con l’obiettivo di consentire ai cittadini di usufruirne.
La proposta, numero di protocollo 60/10, è stata firmata da Alessandro Cochi, delegato allo Sport, da Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, dal vice Giulio Pelonzi e da Andrea De Priamo. All’inizio di settembre sarà sottoposta al voto del Consiglio Comunale, che dovrà pronunciarsi per dare il via libera definitivo: «C’è la ferma volontà di offrire presto alla Lazio e alla Roma la possibilità di creare un loro museo, in virtù di quei principi culturali e di aggregazione storico-sociale che ispirano l’attività dei biancocelesti e dei giallorossi» , ha sottolineato ieri pomeriggio Alessandro Cochi.
E’ stata già individuata la caserma da destinare alla Lazio: si trova in zona Prati. Antonio Buccioni, che guida la Polisportiva, lavora da tempo a questo progetto e ha raccolto moltissimo materiale: dal cartellino di Silvio Piola alla tessera di socia-onoraria della principessa Ma falda di Savoia, martire del lager di Buchenwald, fino alla maglia di Fausto Coppi del 1945. «Lazio e Roma sono una ricchezza immensa della nostra città ed è giusto che possano contare su strutture in grado di ospitare i ricordi, i cimeli, le maglie della loro storia» , ha aggiunto Cochi.
Frequenti i contatti tra Cochi e Buccioni, al comando della Polisportiva con il presidente onorario Emanuele e il vicepresidente vicario Pessi: «Ci tengo a ringraziare Cochi, Mollicone, Pelonzi e De Priamo per l’impegno che stanno portando avanti- ha detto Buccioni -Io sto seguendo in prima persona il progetto del museo della Lazio. Un lungo lavoro di ricerca che ci ha permesso di recuperare tanti tasselli della nostra vita sportiva che meritano di essere riuniti ed esposti. Non mancheranno le sorprese».
