FOCUS - Lazio, bel gioco ma i conti non tornano: ecco i numeri in negativo

29.01.2019 09:35 di Antoniomaria Pietoso Twitter:   articolo letto 4247 volte
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
FOCUS - Lazio, bel gioco ma i conti non tornano: ecco i numeri in negativo

L'amaro in bocca anche dopo 24 ore non è andato via, la Lazio di Simone Inzaghi meritava di più domenica sera contro la Juventus. Il successo per 2-1 dei bianconeri è un risultato bugiardo per quanto visto in campo. Lulic e compagni hanno dominato per oltre 70 minuti imponendo il loro gioco alla Vecchia Signora. Purtroppo il bel calcio non è bastato alle aquile che ora sono costrette a leccarsi le ferite e a rialzarsi perché il calendario e la classifica non concedono tregue. Il ko dell'Olimpico ha fatto scivolare i capitolini al settimo posto in classifica in coabitazione con l'Atalanta. La graduatoria è cortissima (il terzo posto è a -8 e il quarto a -3, ndr), ma qualche campanello d'allarme dalle parti di Formello è scattato. Sono ben 14 i punti in meno rispetto alla passata stagione. Biancocelesti e Chievo sono le squadre con il passivo più pesante, ma va ricordato che il campionato scorso ha fatto segnare numeri da record che difficilmente sarà possibile ripetere. Tra le big anche Roma (-7), Napoli (-6), Inter (-3) e Sampdoria (-1) hanno fatto peggio di dodici mesi fa. Come sottolinea Lazio Page, determinante è stato il ruolino di marcia delle ultime gare. La squadra di Inzaghi ha vinto solo 3 delle ultime 13 gare ufficiali (tra campionato e coppe). Un passo troppo lento se si vuole andare in Champions perché in Serie A sono arrivati appena 2 successi, 6 pari e 3 ko nelle ultime undici giornate. Bisogna cambiare passo alla svelta, ma a fare la differenza sono i gol.

POCHI GOL FATTI, TROPPI QUELLI SUBITI - La Lazio della passata stagione era una macchina da gol. Il miglior attacco per distacco con Immobile che dominava la classifica dei marcatori. A distanza di dodici mesi le cose sono un po' cambiate perché, nonostante Ciro abbia comunque realizzato 14 reti (11 in campionato), gli altri faticano un po'. Milinkovic Savic e Luis Alberto, entrambi arrivati in doppia cifra nella passata stagione (rispettivamente 14 e 12 gol totali), sono fermi a 4 e 3 centri. Un'involuzione generale che si avverte in particolare in Serie A dove sono ben 26 le reti in meno rispetto a un anno fa. Anche le altre non sorridono, ma nessuna ai livelli dei biancocelesti. Solo Roma e Fiorentina hanno segnato di più (+8 e +2), mentre tutte le altre nelle prime dieci fanno registrare un segno meno (Sampdoria -1, Milan -1, Torino - 2, Inter -5, Napoli -6, Juventus -7, Atalanta -16). Numeri che vanno al più presto migliorati se Lulic e compagni vogliono continuare a sognare un posto tra le prime quattro. Se l'attacco non decolla, però, anche la difesa ha i suoi problemi. Da ottobre a oggi la Lazio ha chiuso il match senza subire gol solo una volta, nella trasferta di Bologna. Nelle altre 16 partite ufficiali la difesa biancoceleste ha sempre subito almeno una rete. Solo una volta nell'era Lotito era andata peggio tra l'ottobre 2004 e febbraio 2005 quando ci un un solo clean sheet in 21 partite, con 18 gare consecutive chiuse con almeno un gol incassato. Statistiche che vanno migliorate alla svelta per rimanere attaccati al treno delle altre big che faticano a loro volta ma, per il momento, meno della Lazio.