Lazio, Castellanos: "Sarri e Immobile hanno tanto da insegnarmi. Ciro è..."

Prima intervista del neo attaccante della Lazio che si racconta ai canali ufficiali del club svelando alcuni aneddoti e curiosità...
13.08.2023 07:30 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    vedi letture
Lazio, Castellanos: "Sarri e Immobile hanno tanto da insegnarmi. Ciro è..."

Taty Castellanos si racconta in una lunga intervista ai canali ufficiali del club. L'attaccante argentino è stato il primo acquisto del calciomercato estivo dei biancocelesti e ha parlato a 360° analizzando i primi giorni con l'aquila sul petto e raccontando tanti aneddoti. Ecco le sue dichiarazioni:

"Quando il mio agente mi ha informato dell'interessamento della Lazio, non ho esitato ad accettare per la storia del club e per quello che rappresenta nel mondo. Sono molto felice che, grazie a tutte le parti in causa, si sia trovato velocemente l'accordo. Sono molto contento!"

SU SARRI - "Le prime impressioni da quando sono qui sono sul mister, visto che sto lavorando con lui.  E' un allenatore con molta esperienza e con un nome importarmi che può aiutarmi a migliorare nello stile di gioco. La sensazione è che grazie a lui tutti noi possiamo apprendere tanto e crescere professionalmente. La Lazio è un grande club con un centro sportivo incredibile e i suoi tifosi sono molto passionali, ti sostengono sempre nella buona e nella cattiva sorte. Questo è fondamentale".

SU HIGUAIN - "Higuain è stato un giocatore molto forte, il mister lo ha allenato e gli ha insegnato molto. Ci sono anche molti calciatori argentini che sono passati da qui, come Hernan Crespo. L'ho sempre visto in tv e oggi essere in un grande club come la Lazio è entusiasmante"

SU IMMOBILE - "Ciro è un grande giocatore, è il nostro capitano. Da lui impari tanto divertendoti ogni giorno, aiuta molto sia me sia i giovani. Ciro qui è un'istituzione, siamo fortunati a poter lavorare con lui tutti i giorni. Impari molto come goleador e per il nome che ha qui alla Lazio. Devi approfittarne e divertirti, ci aiuterà molto durante la stagione, ha ancora tanto da dare nel resto della sua carriera"

SUL SOPRANNOME - "Il soprannome Taty nasce quando ero piccolo, quando dicevo le mie prime parole. Ancora non sapevo parlare, avevo due o tre anni. Ricordo che avevamo una macchinina con il clacson rotto che suonava e diceva "Taty, Taty, Taty" o almeno questo mi sembrava. Mia madre mi diceva: "Valentin, ripeti la parola come cane. E io "Taty". E lei: "Mamma". E io: "Taty". Ecco come è nato il mio soprannome"

 SUL NUMERO DI MAGLIA - "La scelta del numero 19 nasce da un bell'episodio. Ero con i miei agenti a Roma e con Leandro, il mio consulente di immagine. Avevamo appena chiamato un taxi dall'albergo dovevamo andare a cena e ci hanno dato un ticket con scritto L'Aquila19. Così ho pensato: "Ho l'aquila tatuata,è il simbolo della Lazio e il numero 19 è disponibile". Ecco come ho scelto il mio numero di maglia".

SUGLI ARGENTINI NELLA LAZIO - "La Lazio ha avuto tanti calciatori argentini. Sono tanti quelli che ricordo. Crespo in primis per il suo ruolo in campo, per il nome e per la carriera che ha avuto è uno dei giocatori più importanti che hanno vestito questa maglia. Come Lionel Scaloni che oggi è l'allenatore dell'Argentina. Lucas Biglia e molti altri che hanno giocato qui, come Tucu Correa. La Lazio da sempre attrae calciatori argentini importanti"

Pubblicato il 12/08 alle 18:15