Lazio, pari e ombre all'Olimpico: contro il Benevento non si va oltre lo 0-0

Lazio e Benevento non si fanno male e all'Olimpico la gara termina sullo zero a zero. Biancocelesti spuntati, mentre Strakosha salva su Insigne e Caprari...
20.09.2020 07:10 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    Vedi letture
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
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Lazio, pari e ombre all'Olimpico: contro il Benevento non si va oltre lo 0-0

Pari e patta all'Olimpico tra i fratelli Inzaghi. Lazio e Benevento non si fanno male e alla fine il match sulle sponde del Tevere termina 0-0 senza particolari brividi. Ritmi bassi per le due squadre che, complici le richieste di Inter e Atalanta, non hanno potuto disputare la prima giornata di Serie A come gli altri club. Ci sarà molto da lavorare per i due tecnici che si aspettano sicuramente delle risposte più confortanti dai propri giocatori. Simone sceglie di affrontare il fratello Pippo con il classico 3-5-2. Senza Luis Alberto e Milinkovic, i tre centrali sono Parolo, Lucas Leiva e Akpa Akpro che hanno caratteristiche diverse rispetto allo spagnolo e al serbo. La Lazio è meno spumeggiante di quella ammirata nella passata stagione, ma arriva bene fino al limite dell'area. Lazzari sulla destra è una certezza, ma al centro Immobile e Correa spesso tardano di pochi passi l'appuntamento con il gol. I neopromossi giocano più di attesa e in contropiede provano a essere pericolosi sfiorando più volte la rete. La prima frazione termina a reti bianche con Akpa Akpro che ha la migliore occasione per i capitolini. L'ex Salernitana dribbla anche Montipò, ma calcia sull'esterno della rete. Dall'altra parte è Strakosha protagonista con due super respinte. Nella ripresa il ritmo si abbassa ancora e provano a cambiare la gara Correa e Immobile, senza però stravolgere gli equilibri. L'argentino prova ancora a essere l'uomo della Provvidenza, ma almeno un paio delle sue conclusioni sono troppo centrali. A metà ripresa iniziano le girandole di cambi con il piacentino che prova anche il 3-4-1-2 con il Tucu dietro a Immobile e Caicedo, ma il risultato non si sblocca fino al triplice fischio finale.

NOTE LIETE, COSE DA RIVEDERE - Più che positiva la prestazione di Thomas Strakosha. Il portiere albanese è decisivo in almeno tre circostanze, opponendosi con istinto e autorità sulle conclusioni a colpo sicuro di Insigne (2 volte) e Caprari. Oltre all'estremo difensore, bene anche Jean Daniel Akpa Akpro. Il 28enne ivoriano si è messo in luce con una prova muscolare e con tanti inserimenti alle spalle della difesa campana, andando vicinissimo al gol nella prima frazione. Ancora risposte positive dal punto di vista fisico per Jordan Lukaku e Lucas Leiva, mentre da rivedere qualcosa sul piano difensivo. Se a Frosinone la squadra aveva rischiato poco o nulla, un po' di più è accaduto all'Olimpico con gli attaccanti del Benevento che hanno procurato più di qualche grattacapo alla retroguardia capitolina. Evidenti passi indietro in attacco per Simone Inzaghi con Immobile e compagni poco concreti negli ultimi sedici metri, ma soprattutto poco incisivi. La difesa delle streghe ha retto benissimo senza soffrite più di tanti la Scarpa d'ORO e il sudamericano. Anche sul piano del gioco le aquile sono apparse ancora imballate e meno incisive del solito. Speriamo che tra sette giorni ci siano meno colpi di tacco, sponde e giocate sopraffini e più cattiveria sottoporta. I recuperi di Luis Alberto e Milinkovic, gli inserimenti di Muriqi e Fares e, perché no, qualche sorpresa dal mercato in entrata potrebbero poi rivelarsi dei preziosi alleati. 

Scritto il 19/09/2020 alle 19:57