Bartoloni (Cronache) su Tudor: "Pretende tanto, ma è l'uomo giusto per la Lazio"

16.03.2024 11:30 di Andrea Castellano Twitter:    vedi letture
Bartoloni (Cronache) su Tudor: "Pretende tanto, ma è l'uomo giusto per la Lazio"

La Lazio ha chiuso per l'arrivo di Igor Tudor in panchina dopo le dimissioni di Maurizio Sarri. L'ex allenatore del Marsiglia subentrerà a Giovanni Martusciello subito dopo il match di campionato contro il Frosinone. A presentare il nuovo tecnico biancoceleste ci ha pensato Cosimo Bartoloni, giornalista di Cronache di Spogliatoio ed esperto di calcio francese. Di seguito il suo racconto in esclusiva a Lalaziosiamonoi.it.

TUDOR COME ALLENATORE - "I giocatori si devono aspettare un bello shock. Non conosco i carichi di lavoro di Sarri ma so che Tudor a livello fisico e attitudinale pretende davvero tantissimo, è un allenatore molto duro: i giocatori del Marsiglia lo hanno sempre detto. Per questo a volte ha un rapporto non facile con i calciatori che hanno qualche problema ad assorbire i suoi metodi non proprio leggeri. Alla lunga però poi tutto questo ti dà la possibilità di dare il doppio in campo. Il Marsiglia di Tudor, come il Verona, andava fortissimo dal punto di vista fisico e atletico, oltre che giocava davvero bene. I giocatori hanno più volte detto nelle interviste sia che i suoi metodi fossero duri, ma anche che poi in campo andavano al doppio degli avversari. Se la Lazio sta dietro a Tudor può davvero fare bene, non so se nel breve periodo di questa stagione, ma il prossimo anno la preparazione atletica del croato, che sarà devastante, gli permetterà davvero di fare un bel campionato. Per me lui è destinato a fare una grande carriera".

LO STILE DI GIOCO - "Con Tudor si gioca sul 3-4-2-1. I giocatori fanno grande movimento, a partire dai difensori. Nel Marsiglia c'era Mbemba, arrivato dal Porto, che ha fatto una stagione strepitosa facendo anche diversi gol dalla difesa e tramite inserimenti. Corrono davvero tutti, a partire chiaramente dai laterali fino agli attaccanti, che fanno un lavoro totale a livello di copertura. C'è massimo sforzo per tutti".

IL RAPPORTO TRA TUDOR E GUENDOUZI - "Guendouzi aveva iniziato molto bene la stagione con Tudor, fino al Mondiale era un titolare fisso. Poi tornato dal Qatar ha giocato un po’ meno. A fine anno c'era stata un'intervista in cui il centrocampista ha detto: 'Tutti potevamo fare meglio, anche forse l'allenatore'. È stato creato un caso, per me non ci saranno grandi problemi: si parleranno e chiariranno in poco tempo da persone serie. Non credo che Tudor se la leghi al dito, poi in caso di atteggiamenti sbagliati di Guendouzi si fa tutto un altro discorso, ma non credo sinceramente. Sicuramente ci sono stati periodi difficili tra i due, ma lui è proprio un allenatore particolare a livello caratteriale". 

IL MOTIVO DELL'ADDIO AL MARSIGLIA - "Tudor si è dimesso dal Marsiglia. Non ha specificato il motivo preciso, ha preferito non proseguire perché anche e soprattutto il rapporto con la piazza è stato molto difficile. Nell'ultima amichevole pre stagione contro il Milan, per esempio, il pubblico ha iniziato a fischiare lui e la squadra. Questo perché l'OM prima di iniziare il campionato aveva vinto solo contro una squadra di quarta divisione francese, perdendo contro il Norwich e il Middlesbrough, e pareggiando contro il Real Betis. L'ambiente marsigliese è molto complicato, e in più poi c'era di mezzo la questione Payet. Il francese non era più giovanissimo: a detta di Tudor faceva fatica a digerire i ritmi e le richieste altissime dell'allenatore negli allenamenti. Per questo lo metteva spesso in panchina, anche se è l'idolo della tifoseria che chiaramente non l'ha presa bene e l'ha fischiato. La verità però è che alla fine il gioco di Tudor a Marsiglia è piaciuto, i risultati sono stati ottimi. Fondamentalmente lui era un po' stufo di questa situazione e ha preferito non proseguire".

ORA LA LAZIO - "Per me Tudor è l'allenatore giusto per la Lazio e potrà lavorare partendo da una rosa ottima, che non rispecchia la classifica attuale. Il croato riesce a valorizzare i calciatori, a farli andare al massimo se gli si sta dietro e se si tiene il passo con i suoi metodi veramente tosti. Il ritmo nel calcio di oggi fa la differenza e Tudor credo sia la persona adatta per i biancocelesti, come lo sarebbe stato anche per altre squadre. Farebbe bene ovunque".

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