Italia, Buffon: "Senza Mondiale lascerò la Nazionale. Sulle critiche..."
A 20 giorni dagli spareggi per il Mondiale, che vedranno l'Italia impegnata in semifinale contro l'Irlanda del Nord, il capo delegazione azzurro Gianluigi Buffon ha rilasciato un'intervista ai taccuini de Il Messaggero. L'ex portiere ha parlato delle numerose critiche a cui la Nazionale è ormai soggetta da tempo, dichiarando:
"Secondo me si dimostra di voler poco bene, ma non alla Nazionale, ma proprio alla Nazione, perché alla fine il calcio non è solo un discorso sportivo per l’Italia, è un qualcosa che va oltre, ha molto più valore. E ora che abbiamo qualche difficoltà in più, uno ci dovrebbe sostenere, invece ci danno addosso. Questo mi dà fastidio, significa non volersi rendere conto di una realtà che è diventata più complicata rispetto al passato e che forse anche in quei tempi non era poi così bello come vogliamo credere".
Buffon si è poi detto pronto a rinunciare al suo incarico nel caso di una mancata qualificazione alla prossima Coppa del Mondo: "Confermo. Sono sempre il primo a prendermi responsabilità di tutto. Esco di scena, se serve trovare un capro espiatorio. Prendo e me ne vado a casa. E’ quello il problema? Ma che modo è di ragionare? Questa cosa mi fa impazzire, non c’è mai uno sforzo per capire se realmente un professionista ha dei valori, se è capace. Così, è come tirare in area la monetine: se va bene tutti bravi, se male tutti scarsi. Questo modo di ragionare e scegliere lo trovo imbarazzante, però va benissimo".
