Miro, addio amaro: "Grazie Lazio. Proposte da Lotito? Zero, non ho deciso io di andare via" - VIDEO

Pubblicato il 15 maggio alle ore 23
17.05.2016 07:10 di Laura Castellani   Vedi letture
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
Miro, addio amaro: "Grazie Lazio. Proposte da Lotito? Zero, non ho deciso io di andare via" - VIDEO

AGGIORNAMENTO ORE 23 - Dopo esser stato portato in trionfo dai tifosi e dai suoi compagni, Miro Klose ha raccontato le emozioni ai microfoni di Mediaset Premium: "Se ero commosso? No, no (ride, ndr). Il gol che ricorderò per sempre è il primo nel derby. Lì ho visto la gente piangere, mi ha emozionato molto. Quello ha fatto breccia nel cuore della gente e anche nel mio”. E sul futuro: “Ho parlato col mio manager, volevo finire bene la stagione, adesso ne parleremo. Adesso vedremo le offerte e deciderò”. Infine, sulla partita che ricorderà maggiormente: “Porto nel cuore la finale di Coppa Italia, è stata spettacolare”.

Queste le parole di Klose ai microfoni dei cronisti presenti in mixed zone: Sono emozionatissimo. È stato tutto veramente bello. Sono riuscito a battere Pandev, lo conosco per me è un orgoglio. La Lazio rimane sempre nel mio cuore, l’affetto dei tifosi non lo dimenticherò mai. Il gol segnato nel derby all’ultimo minuto è stato davvero emozionante. Sono un professionista, i tifosi vedono quello che faccio dentro e fuori il campo e mi hanno riempito di tributi. Ne sono onorato”. Sul futuro ribadisce: “Non so che farò, ho detto al mio procuratore che mi voglio solo godere il momento ora, poi valuteremo il da farsi. Se Lotito mi ha trattenuto? Zero, non hanno proprio parlato con me. Io non posso fare tutto da solo, mica ho deciso io di andare via”. Infine sulla spaccatura tra tifosi e società: “Non mi sento di dare nessun consiglio alla dirigenza”.

Il 'panzer' è intervenuto anche a Lazio Style Channel: "Io sono abbastanza tranquillo. È stato un onore indossare questa maglia e ho dato sempre tutto. Ai tifosi laziali dico che sono splendidi. Dal primo giorno ad Auronzo fino a oggi sono stati molto caldi, non ho parole". Un commento a una giornata del genere: "Vale tantissimo e non solo per la mia famiglia che mi ha dato forza. Quello che io sono in campo, loro sono dietro". Miglior marcatore straniero della storia: "Si, insieme a Pandev che conosco. Un grandissimo giocatore e un collega che conosco bene. Lo saluto. Mi mancano le parole nel commentare la gente che ho visto piangere. Tante emozioni". Un messaggio ai tifosi che stanno tornando a casa e a quelli che questa sera non sono venuti: "Grazie mille a tutti. Non potevo dare un autografo a tutti ma è stato un onore vedere questa curva, questa gente. Siete stati fantastici e in questi anni ho imparato tanto da loro. Mi avete dato tanto". L'eventuale ritorno fra qualche anno: "Spero non da giocatore. Forse da allenatore. La vita è così bella che non si può dire di no. Ancora non so cosa farò nel mio futuro. Ho tantissimo tempo di pensarci, vedremo. Due mesi fa ho parlato con il mio procuratore e gli ho detto che fino all'ultima partita non avrei voluto sapere niente. Io ho ancora voglia di giocare e troveremo una giusta soluzione con la mia famiglia".

Klose ha parlato anche a Sky Sport: "Se vedo tante persone venute allo stadio solo per me, ci sta un po’ di emozione. Anche sul rigore i tifosi volevano per forza che tirassi io, ma normalmente non spetta a me. Mi hanno messo un po’ di pressione, però non ho sbagliato. Sono tante le emozioni che ho provato, ho imparato tanto in questi cinque anni. Mi viene in mente il gol al derby all’ultimo secondo o la Coppa Italia vinta, conservo davvero tanti bei ricordi nella mia testa. È stato un piacere aver indossato questa maglia, davvero spettacolare. Ho parlato con il mio manager, ma non conosco ancora il mio futuro. Voglio continuare a giocare, segnare e divertirmi. Ci metteremo a tavolino e decideremo”.

Scende in campo per il suo ultimo riscaldamento all'Olimpico, Miro Klose. E già raccoglie i primi applausi. Ne pioveranno altri: l'unico motivo per cui questo Lazio-Fiorentina verrà ricordato, ha un nome e un cognome. Il tedesco dà stasera l'addio alla maglia biancoceleste, quella che ha indossato più volte nella sua carriera. Lo farà oggi per l'ultima volta, e lo farà anche da capitano: questa notte, la fascia spetta a lui. "Re Miro": lo striscione esposto dai tifosi laziali parla chiaro, e lo ritrae con corona e Coppa Italia in mano. E quando lo speaker dell'impianto romano chiama il suo nome, i sostenitori laziali ribadiscono il proprio ringraziamento: un boato, altri applausi, le immagini dei gol più belli del centravanti e la dichiarazione della propria gratitudine, "Danke Miro". La stessa scritta che campeggierà sulle maglie dei biancocelesti durante il match. "Questa notte è la sua notte", e l'Olimpico esplode un'altra volta. Mentre nei maxischermi, un video celebra la permanenza del panzer teutonico nella Città Eterna, mentre il bomber, a centrocampo, fissa commosso la Curva Nord. "Grazie a tutti! E' stato veramente un onore indossare questa maglia, sono stati cinque anni che non dimenticherò mai. Spero che in futuro abbiate tutto ciò che meritate, grazie di cuore", è la risposta di Re Miro, poco prima di ricevere la targa dal presidente Lotito. Tra poco, il fischio d'inizio: si filma all'Olimpico l'ultima scena. Nella Citta Eterna, dove la storia è in ogni angolo. E ogni vicolo, ogni edicola sacra, ogni sampietrino ne racconta una. Roma si arricchisce di una nuova leggenda: se ne parlerà ancora, di uno come lui. Di uno come Miro Klose.