Scanzi: “Milan e Lazio all’ultima spiaggia. Corsa Champions falsata!"

24.04.2019 09:00 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Fonte: Andrea Marchettini - Lalaziosiamonoi.it
Scanzi: “Milan e Lazio all’ultima spiaggia. Corsa Champions falsata!"

Milan - Lazio di Coppa Italia può valere una stagione. A San Siro questa sera le due squadre si giocheranno l’accesso alla finale di Roma. Si ripartirà dallo 0-0 dell’andata e dalle rimbombanti polemiche degli ultimi giorni che hanno fatto da cornice alla sfida che potrebbe decidere le sorti delle due formazioni e dei rispettivi allenatori. Per analizzare la sfida e il delicato momento di Milan e Lazio, la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva Andrea Scanzi, noto giornalista e opinionista, nonché tifoso milanista.

Milan - Lazio, una sfida molto importante per entrambe le squadre: Gattuso potrebbe andarsi a giocare in finale il suo primo trofeo d’allenatore del Milan, la Lazio potrebbe risollevare una stagione che sta prendendo una brutta piega. Che partita ti aspetti, anche in virtù di quanto accaduto nell’ultimo incontro tra le due formazioni in campionato?

Diciamo innanzitutto che ogni volta che Gattuso si è giocato un titolo è andata male, molto male. Penso alla finale di Coppa Italia dell’anno scorso o a quella di Supercoppa  italiana che è stato il momento più basso del Milan. Quindi le avvisaglie non sono il massimo. Mi aspetto una partita tra due squadre che stanno affrontando un momento molto critico ma in maniera diversa: la Lazio non mi aspettavo che crollasse così dopo aver vinto benissimo a Milano con l’Inter. Sembrava una squadra lanciata per il quarto posto, forse anche per il terzo e non so cosa le sia successo perché a parte la vittoria con l’Udinese le ha sbagliate praticamente tutte. Il Milan gioca male da tre mesi e io pensavo che la stagione fosse finita quando abbiamo perso il derby con l’Inter. In quella partita ho avuto la sensazione che la squadra si fosse deflagrata mentalmente, tanto che sono uscito di casa e neanche ho visto la fine del derby per quanto ero arrabbiato. E non mi ero sbagliato di tanto perché, a parte con la Lazio, praticamente le abbiamo sbagliate tutte. Quindi vedo due squadre in seria difficoltà, all’ultima spiaggia. Chi perde domani non dico che la stagione sia finita, ma poco ci manca. Mi aspetto una gara brutta ma allo stesso tempo decisiva perché chi vince può avere un traino psicologico e chi perde è veramente alla frutta”.

Il gesto di Kessie e Bakayoko nei confronti di Acerbi è senza dubbio un brutto gesto e questo lo hanno sottolineato tutti. Cosa ne pensi della decisione del Giudice sportivo di non sanzionarlo con una squalifica? Non credi ci possa essere il rischio di aver creato un precedente ingiusto?

“Io riguardo la vicenda la penso esattamente come Gattuso che è stato il più chiaro e il più duro nell’ambiente milanista. Secondo me se ne è parlato fin troppo, perché siamo passati dal caso grave al considerare i due giocatori come nazisti e criminali. Mi sembra che questo sia un Paese senza le mezze misure: dal ‘non ho fatto niente’ allo ‘squalifichiamoli fino a fine stagione’. Io credo che la soluzione migliore sarebbe stata squalificarli per un turno, senza esagerare come hanno fatto in molti sui social. Se dovessimo squalificare tre mesi loro due per questa cavolata, non oso pensare cosa andrebbe fatto per altri che fanno falli o hanno comportamenti ben peggiori. Però un turno di squalifica glielo avrei dato, perché sarebbe stato un segnale giusto per mettere il punto su una vicenda oggettivamente brutta che è stata condannata da Gattuso, il quale mi suscita delle perplessità come allenatore ma che considero una delle persone più belle nel mondo del calcio”.

Tornando al campo, l’Atalanta ha vinto contro il Napoli: la corsa per i piazzamenti in Europa si sta facendo sempre più interessante e agguerrita. Secondo te chi merita di più la qualificazione in Champions?

La premessa è che la lotta per la Champions, così come la lotta per la salvezza sarà falsata dal fatto che ci sono delle squadre che non hanno più niente da dire. Detta in maniera più brutale, credo che il Napoli un mese fa non avrebbe perso in quel modo con l’Atalanta, così come la Juventus non avrebbe fatto alcune prestazioni come ad esempio contro la Spal (vinta 2-1 dalla squadra di Ferrara ndr). Quindi purtroppo per la Lazio, per il Milan e per tutte quelle squadre che devono giocarsi qualcosa sarà difficile. Ad esempio l’Inter dovrà affrontare Juventus e Napoli che potrebbero essere partite più semplici rispetto ad affrontare il Bologna, ad esempio. Detto ciò, penso che sul campo la squadra che merita di più sia Atalanta perché è la squadra che gioca il miglior calcio. Credo che sia anche la favorita per vincere la Coppa Italia: è una mia sensazione, la vedo favorita in Coppa. Tuttavia se devo dire chi ha più chance per la qualificazione in Champions, dico la Roma: è un po’ più strutturata e abituata alle zone alte della classifica. Perciò penso che l’Europa che conta la meriti l’Atalanta ma alla fine la conquisterà la Roma, seppur con tutte le sue lune storte”.

Come commenti l’uscita dalla Champions League della Juventus? La consideri un fallimento della società bianconera? L’arrivo di Cristiano Ronaldo, conti alla mano, non ha portato alcun risultato in più agli occhi dei tifosi.

Se compri Ronaldo, lo fai per vincere la Champions League. Se fosse stato comprato per vincere il campionato, sarebbe stato ridicolo perché la Juventus il campionato lo vince agevolmente da tanti anni e non avrebbe dovuto spendere tutti quei soldi per comprare il giocatore più forte del mondo. Credo che sia emblematica la scena di una squadra che vince matematicamente il campionato qualche giorno dopo quella batosta con l’Ajax. Si tratta di una squadra talmente abituata a vincere in casa che ormai le interessa relativamente. Erano convinti di vincere la Champions, soprattutto dopo la straordinaria impresa con l’Atletico Madrid. Al momento del sorteggio con l’Ajax tutti abbiamo scritto che era stata fortunata, sfido chiunque a dire il contrario. Alla gara di ritorno forse uno su un milione si aspettava quell’esito, però a fine partita mi ha fatto ridere la reazione di alcuni juventini che hanno detto che ci potesse stare la sconfitta data la prestazione degli avversari. Non ci può assolutamente stare: è evidentemente una delusione e un fallimento, fermo restando che l’Ajax ha fatto una grandissima partita. Credo però che questa sia una delle delusione più cocenti della storia juventina: mi è tornata in mente la partita del 1983 quando la Juve perse in finale contro l’Amburgo. Secondo me come galassia delle delusioni, quella contro l’Ajax fa più male di Cardiff. E mi permetto di dire che tutti quei colleghi che hanno minimizzato tale sconfitta mi hanno fatto abbastanza ridere, secondo me è un fallimento clamoroso”.

Tema stadio di proprietà. Un tema molto caldo in questo periodo, anche a Milano si discute di un possibile progetto per le due società. Quello della Roma però è al centro delle polemiche a causa delle vicende giudiziarie. Perché tutte queste complicanze? La Lazio dovrà affrontare le stesse problematiche quando presenterà un progetto?

Su questo tema non sono molto informato sinceramente, non voglio dire delle banalità perché si tratta di un argomento che non mi appassiona. Posso dire, da tifoso, che da una parta il mio lato nostalgico vorrebbe tenersi San Siro, dall’altra parte uno stadio di proprietà favorirebbe tifosi e società. Però non mi sono fatto un’idea chiara al riguardo”.

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