Farris: "Da qui in poi il nostro compito sarà dosare le forze. Per noi ogni competizione è importante"

Pubblicato il 16-01 alle 14.30
17.01.2018 07:05 di Annalisa Cesaretti Twitter:   articolo letto 8862 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Farris: "Da qui in poi il nostro compito sarà dosare le forze. Per noi ogni competizione è importante"

Secondo giorno di allenamento per i ragazzi di Inzaghi, rientrati da pochi giorni dalla settimana di vacanze. Domenica 21 gennaio torna il campionato. Contro il Chievo la Lazio disputerà il primo dei numerosi impegni che nei prossimi mesi metteranno a dura prova Lulic e compagni. Il mix di concentrazione, lavoro, umiltà e spirito di sacrificio, che finora ha permesso ai biancocelesti di collezionare risultati importanti, continuerà a far volare alto la squadra. Mister Inzaghi potrà contare sul prezioso aiuto del suo vice Massimiliano Farris, intervenuto proprio oggi ai microfoni di Lazio Style Radio: "Abbiamo talmente tante partite da giocare che tutti i ragazzi avranno la possibilità di farsi valere. Da qui in poi dovremo essere bravi a dosare le forze e a sfruttarle al meglio". 

LE ORIGINI - "Ero solito seguire le finali della Primavera. Andai a vedere Simone in occasione di un derby. Lo vinse per 3-2 in inferiorità numerica. Una sera guardammo assieme Torino – Fiorentina (la vincente avrebbe sfidato la Lazio). Ci siamo messi a parlare un po’ di calcio. Lui poi perse la semifinale col Torino. Dopo pochi giorni mi arrivò una sua telefonata. Mi chiese se fossi disposto a collaborare con lui. Per me fu un grande bivio. Fortunatamente ho ricevuto i consigli giusti e ho scelto di accettare il suo invito. Lui è più irruento, io più riflessivo. Poi a volte capita il contrario. Ma sappiamo compensarci bene. Alla Lazio ti senti gratificato. Inzaghi non fa mai mancare a nessuno un complimento, soprattutto un pubblico. Alla fine lavorare non è più un sacrificio, viene fatto tutto col sorriso".

PREPARAZIONE – “È facile spiegare le azioni dopo che sono accadute, come sono solito fare a questi microfoni. Il lavoro vero lo svolgiamo durante la settimana. È bello vedere quanto i ragazzi riescano a mettere in pratica in campo quanto insieme al mister spieghiamo loro durante l'allenamento".

LA LAZIO DI OGGI – “Non parlerei di impresa, ciò che sta accadendo è la logica conseguenza del lavoro. Siamo partiti dal silenzio semi contestato di Norcia ai 45.000 tifosi all’Olimpico. Siamo contenti di aver riportato i tifosi allo stadio. I giocatori vivono di emozioni e la differenza si sente quando c’è uno stadio a sostenerti”.

UN GRAN LAVORO - “Guardando la Salernitana pensavamo che quello sarebbe stato il nostro futuro. L’anno scorso ci siamo ritrovati, dopo la situazione spiacevole del caso Bielsa, con una piccola patata bollente in mano. L’unica cosa da fare era lavorare duramente. Lavoro e un po’ di sana follia ci hanno permesso di realizzare tutto questo”.

INZAGHI - Simone sta dimostrando di avere ottime qualità. Ha saputo gestire il suo spogliatoio nel modo migliore. Basta vedere quanto accaduto con Klose nel suo primo anno alla guida della panchina biancoceleste, lo ha rigenerato. Anche con Keita è riuscito a gestire i rapporti nel modo migliore, mantenendo un equilibrio importante fra lui e la società. Poi è un grande conoscitore di calcio. Ha trasmesso a tutto lo staff la ‘malattia’ di voler studiare nel dettaglio ogni avversario”.

IMMOBILE – “Per Simone Immobile divenne il giocatore irrinunciabile. Quando è riuscito ad averlo a Roma gli ha dato subito completa fiducia. E ha fatto bene, visto quanto accaduto in seguito”.

LEIVA – “Ero convinto che fosse un grande giocatore. Dieci anni di Liverpool non te li regala nessuno. Quando è arrivato ci ha spiegato che negli ultimi mesi si era accordato con  il suo mister per aiutare la squadra solo nel momento del bisogno. E così ha fatto poi alla Lazio, ma da protagonista assoluto. Si è ambientato al meglio fin da subito”.

DE VRIJ – “Ha una grandissima capacità di lettura. Sa prima degli altri dove andrà la palla. È un ragazzo eccezionale, un vero professionista. L’intero reparto è migliorato davvero molto in quest’anno. Poi si sa, il lavoro del difensore è quello più delicato. Puoi fare una grande partita e poi commettere un singolo errore che segna la tua prestazione della giornata. Basta pensare a Wallace nell’ultimo match contro la Spal, ha realizzato una prestazione sopra le righe, ha commesso un solo sbaglio che però ha generato diverse critiche. Noi continuiamo a lavorare tutti insieme per correggerci e migliorarci. Bisognerebbe parlare di ognuno di questi ragazzi. Tutti, dal primo all’ultimo, stanno facendo un grande lavoro.

MODULO“Siamo stati i primi a riutilizzare il 3-5-2 dopo che la Juve lo ha abbandonato. Nella nostra rosa abbiamo la maggior parte dei giocatori che sono adatti a questo modulo. Ha esaltato molti dei ragazzi del nostro gruppo. Radu per esempio ha ritrovato la giovinezza. Luis Alberto è rinato. C’è stata la consacrazione di Parolo. L’esplosione di Immobile. Quando troviamo avversari che attaccano con una sola punta sappiamo adattarci, abbiamo due difensori che sanno impostare e diventiamo più pericolosi in fase di possesso".

CACERES – “Ha un grande bagaglio di esperienza. È esperto, sicuramente ci darà una mano. Qui trova uno spogliatoio molto dinamico, un gruppo veramente unito. Potrà aiutare la squadra a non avere le difficoltà della prima stagione”.

LUIZ FELIPE – “Deve studiare per diventare il sostituto di de Vrij. Ha delle grandissime capacità. Finora ci ha sempre dato ciò che abbiamo richiesto. Lavora molto bene, ci mette l’impegno”.

FINALE DI EUROPA LEAGUE – "Disputare un trofeo è sempre importante. La Champions è un grande traguardo, sicuramente. Ma al momento vogliamo concentrarci anche sull’Europa League. E lo stesso discorso vale per la Coppa Italia. Non vogliamo sottovalutare nulla".

FUTURO – “Finora abbiamo sfatato diversi tabù: quello del secondo anno, quello dello Stadium e tanti altri. Ci rendiamo conto che stiamo costruendo qualcosa di importante. Lo sa benissimo il mister e lo so anche io. Adesso pensiamo solo al futuro della squadra.