Lazio, due innesti e il cambio di modulo: come sarebbe la squadra con Sarri

31.05.2021 09:15 di Edoardo Zeno Twitter:    Vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Lazio, due innesti e il cambio di modulo: come sarebbe la squadra con Sarri

Maurizio Sarri sembra essere il preferito della società per il dopo Inzaghi. Se il mister e il club riusciranno a trovare presto l'accordo, sarà lui l'allenatore della Lazio a partire dalla prossima stagione. Con l'arrivo del tecnico toscano, lo schema tattico biancoceleste cambierebbe radicalmente dopo cinque anni con il consueto 3-5-2 utilizzato da Inzaghi. A Napoli e a Torino, sponda Juventus, Sarri ha sempre proposto il 4-3-3, ma il modulo per eccellenza di Maurizio è il 4-3-1-2 utilizzato ad Empoli con ottimi risultati. Un portiere abile con i piedi, una linea di difesa a quattro, il centrocampo a rombo e due attaccanti che si completano e che attaccano la profondità.

RIVOLUZIONE BIANCOCELESTE - Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, la nuova Lazio di mister Sarri potrebbe schierarsi così. Reina, che conosce benissimo l'allenatore dopo l'esperienza partenopea, in porta attendendo anche quale sarà il futuro di Strakosha. I due centrali difensivi sarebbero Acerbi e Luiz Felipe in attesa di qualche rinforzo sul mercato. Magari Maksimovic che conosce anche lui molto bene gli schemi di Sarri. Per quanto riguarda le corsie Fares e Kamenovic da una parte e Lazzari e Marusic dall'altra con il montenegrino che può spostarsi a sinistra all'occorrenza. La linea a tre di centrocampo è un rebus. Sicuramente serviranno uno/due innesti per completare il pacchetto. In caso di permanenza, Lucas Leiva, confermerebbe il posto in cabina di regia, ma occhio a Cataldi perché Sarri predilige i palleggiatori. Milinkovic è irremovibile e con il nuovo tecnico può solo migliorare. Sulla trequarti ci sarebbe il trequartista per eccellenza, Luis Alberto, uno con l'assist e l'ultima giocata nel sangue. Davanti a lui le due punte. Una sicuramente Immobile, l'altra sarà da valutare in attesa di conoscere il futuro di Correa e Caicedo.